domenica, ottobre 05, 2014

FAMIGLIA NATURALE ? BUFALA CLERICALE !!!



Le iniziative delle cosiddette sentinelle in piedi nascondono piuttosto malamente, sotto la bandiera della tutela del diritto d'espressione, la volontà di negare i diritti delle minoranze di genere in favore della presunta “famiglia naturale”. In queste iniziative la “libertà d'espressione” diventa un pretesto strumentale per propagandare e promuovere istanze discriminatorie e omofobe. Non è un caso che in più di un occasione le cosiddette “sentinelle” siano state affiancate da esponenti di organizzazioni fasciste come Forza Nuova.


Rifiutiamo il pregiudizio ideologico e opportunistico che esista una presunta “famiglia naturale” e che tale istituto sia biologicamente e moralmente fondato. La famiglia è un istituto sociale e storicamente determinato, che si trasforma nel tempo e per la quale non esiste un modello universale, ideale e astorico. Ribadiamo inoltre che non è il livello del “naturale” quello su cui valutare la giustezza di una pratica: solo la politica può farlo; per assurdo, se in qualche modo venisse dimostrato scientificamente che l'Essere Umano fosse fisiologicamente predisposto all'omicidio, dovremmo forse legalizzarlo per accondiscendere alla sua “naturale inclinazione”?
E ORA TOCCA A NOI
Qual è il senso del femminismo all'interno di un progetto comunista?
    Una prospettiva femminista materialista e marxista è fondamentale per scardinare quella che noi chiamiamo l'ideologia del destino. Un esempio per tutti: la maternità non viene vista come una libera scelta di una donna fra le infinite altre possibili, ma viene ridotta ad un principio astratto, un istinto. Se la donna è “naturalmente” (e quindi anche moralmente) portata alla maternità, allora la sua vita sarà finalizzata a quello. Da questo discendono tutti gli ostacoli al diritto all'aborto, all'accesso al lavoro, alla tutela del posto di lavoro stesso, ECC.
    Per una critica più ampia e consapevole della proprietà privata è necessario ribadire come la famiglia borghese (quindi la famiglia tradizionale, quindi la famiglia patriarcale, quindi la famiglia “naturale”) sia uno dei fondamenti stessi della proprietà privata, in quanto garante del capitale privato e dunque uno dei pilastri su cui si fonda la disuguaglianza e l'ingiustizia.

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