giovedì, aprile 10, 2014

IL VERO SCANDALO E' L'ASSENZA DI UN'OPPOSIZIONE REALE A SINISTRA

Il DEF di Renzi è uno specchietto per allodole. Gli 80 euro saranno pagati dagli stessi beneficiari attraverso i tagli di spesa sociale annunciati, a partire dalla sanità. L'”aumento di tasse” sulle banche è irrisorio rispetto al regalo fatto loro con la rivalutazione delle quote in Bankitalia: che prevede nuovi trasferimenti pubblici nei portafogli privati delle banche, attraverso l'acquisto statale delle loro quote “eccedenti” il tetto del 3%. Le privatizzazioni annunciate “per ridurre il debito pubblico” saranno un ulteriore travaso di risorse pubbliche nelle tasche private dei detentori del debito, cioè delle banche ( oltretutto prevedibili acquirenti di aziende pubbliche a prezzi stracciati) . Insomma, una partita di giro a favore dei banchieri e dei capitalisti. Sarebbe questa la “svolta buona”? 

La verità è opposta. Sotto il fumo propagandistico delle pose populiste, avanza “il rullo compressore” delle misure anti operaie: un salto impressionante, per decreto, della precarizzazione del lavoro ( contratti a termine e apprendistato); una nuova mole di licenziamenti trascinati da privatizzazioni per 48 miliardi a regime; una nuova mannaia sui pubblici dipendenti e sui servizi pubblici tramite tagli di spesa pubblica per 32 miliardi in 3 anni. Parallelamente una riforma elettorale e istituzionale reazionaria persegue la stabile “governabilità” di queste politiche di rapina. 

Il vero scandalo è l'assenza di ogni reale opposizione a tutto questo da parte delle sinistre politiche e sindacali, che oscillano tra un incredibile plauso, imbarazzati silenzi e borbottii irrilevanti. Ossia il nulla. Non a caso il Sole 24 Ore si compiace oggi delle capacità di “un leader popolare” di fare “cose ad altri precluse, senza incontrare resistenze”. Non poteva esserci una ...condanna più autorevole delle politiche di Camusso e di Landini; e una sottolineatura più drammatica dell'esigenza di opposizione radicale e di massa al governo Renzi , e di un'altra direzione politica e sindacale del movimento operaio.

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