domenica, gennaio 26, 2014

VENDOLA NON ROMPE CON RENZI, NEL MOMENTO IN CUI RENZI ROMPE CON SEL

Nichi Vendola critica il PD ma non rompe col PD, neppure nel momento in cui il suo segretario annuncia di fatto la morte parlamentare di SEL. La “Strada giusta” resta quella di sempre, contro ogni evidenza e bilancio. 
E' l'eterna vocazione subalterna che ha demolito prima Rifondazione e poi i suoi eredi. Ieri subalterni a Prodi in cambio di ministeri. Oggi interlocutori di un populista confindustriale come Matteo Renzi vessillo dei capitalisti del made in Italy. Ieri come oggi sacrificando l'autonomia delle ragioni del lavoro all'alleanza con gli avversari del lavoro.

Proponiamo a tutte le sinistre, politiche e sindacali, la via opposta . Non l'ennesimo corteggiamento del principe vincente del campo avverso. Ma l'unità d'azione sul terreno della lotta, attorno ad un autonomo programma, contro tutti gli avversari dei lavoratori: Letta, Renzi, Grillo, Berlusconi. Partendo da una grande manifestazione unitaria e di massa contro la legge elettorale truffa di Renzi/Berlusconi: una legge reazionaria, peggiore della legge Acerbo del 1923. 

Non è il momento di supplicare Renzi chiedendogli magnanimità in cambio della propria “lealtà”. E' il momento di contrapporgli il fronte unico di lotta di una sinistra autonoma.

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