lunedì, dicembre 09, 2013

RENZI SEGRETARIO DEL PD


Matteo Renzi è il nuovo segretario del Partito Democratico . I primi risultati lo accreditano del 68,5% dei consensi. Enorme il distacco inferto ai suoi avversari: Gianni Cuperlo che si ferma al 17,9%; Giuseppe Civati al 13,7%. Numeri che confermano un risultato attorno al 70%. Sarà dunque lui, già da domani, a prendere in carico la guida del PD.

FALSE SPERANZE

Dobbiamo osservare con speranza il risultato di Renzi? Non è questo il momento in cui la “democrazia partecipativa” può finalmente cambiare l’orientamento del Centro-Sinistra? Queste leggende metropolitane propagandate a piena voce al popolo della sinistra con l’intento di rianimarlo, hanno avuto come unica funzione quella di nascondere la verità delle cose. Certo: Renzi e compagnia bella hanno ottenuto la loro passerella di visibilità pubblica e mediatica. Ha anche riscosso un ottimo successo di voto, merito anche di un governo Letta piuttosto statico e incolore. E non si può escludere che la vittoria di Renzi nelle primarie possa catalizzare una domanda di sinistra (confusa) e di settori operai e popolari nauseati dagli attuali gruppi dirigenti del PD e gravati da un malessere sociale crescente. Sterzerà, il neo segretario, per il rafforzamento del sistema bipolare, sterilizzando al massimo la logica democratica e di sinistra del proporzionale. E allora? IL punto sta esattamente qui: quale prospettiva politica Renzi offre a chi lo ha votato in alternativa ad altri, se non l’obbedienza alle banche per l’intera prossima legislatura? Se l'obbedienza ai processi di privatizzazioni (già annunciati e fatti dallo stesso Renzi)? Questa è la verità assoluta che smonta l’inganno delle primarie. Ricordiamo, a tal proposito, che Renzi è sostenuto da grandi trust dell’informazione, da agrari e da industriali del Nord (tra cui: Gori, Andrea Casalini della parmigiana Buongiorno Spa, ecc). La cosiddetta guida Renzi è solo la maschera, dunque, di una politica finta che si sostiene sulla compressione dei diritti del mondo del lavoro per favorire i vari Marchionne.

L’inganno verso il popolo di sinistra risponde tuttavia, a suo modo, ad una razionalità profonda: alla razionalità della divisione dei ruoli nella coalizione di centrosinistra. Una coalizione di centrosinistra, quali che siano le sue infinite forme e variabili interne, prevede inevitabilmente una collaborazione di governo tra una rappresentanza dei poteri forti e degli interessi dominanti (PD), e la rappresentanza dei lavoratori e subalterni al PD (SEL e sinistrismo vario accodato al PD) .

Le primarie sono state semplicemente la rappresentazione scenica della scelta del miglior rappresentante dei poteri forti: Renzi ha usato le primarie per consacrare oggi il proprio potere nella guerra tra bande dei filo banchieri del PD, e domani, dopo il suo successo, utilizzarà la sua vittoria per sprigionare la propria forza d’urto contro i lavoratori...

Solo un'opposizione di classe può cambiare le cose, non esistono generazioni nuove (per altro con vecchi interessi) atta a cambiare il corso degli eventi, ma esiste unicamente la lotta di classe. Dobbiamo stare attenti e smontare a chi vende, come Renzi, solo fumo per mascherare le politiche filoconfidustriali...

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