domenica, settembre 29, 2013

FERMIAMO IL SEQUESTRO DELL' EX COLORIFICIO TOSCANO



  
La sentenza del Tribunale che dispone il sequestro preventivo
dell'ex Colorificio Toscano mostra quanto siano precari, nella società` del
mercato, gli spazi disponibili per una gestione autonoma, dal basso, della
politica e della cultura.  Le numerose associazioni, di varia estrazione
politica e culturale, che fanno parte del progetto di Rebeldia e poi del
Municipio dei beni comuni, hanno restituito alla città` uno spazio che la
proprietà privata aveva abbandonato al degrado, e ne hanno fatto un centro di
servizi aperto a tutti i cittadini: dai corsi di arrampicata per i bambini
allo sportello per gli immigrati.  Ma questa restituzione alla collettività
va contro l'ideologia della proprietà privata e contro gli interessi concreti
della speculazione.

Lasciamo agli avvocati il compito di rispondere alla sentenza sul piano
giuridico.  Il Partito comunista dei lavoratori, esprimendo la sua
solidarietà al Municipio dei beni comuni, vuole riaffermare il principio
della superiorità dell'interesse collettivo sul diritto di proprietà
da parte dei privati, quei privati che sfruttano le risorse collettive, prima
fra tutte quella del lavoro, per poi mettere i lavoratori sulla strada ed
abbandonare al degrado le infrastrutture, salvo poi reclamarle se
qualcuno le reclama per farne miglior uso.

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