lunedì, luglio 29, 2013

SOLIDARIETA’ AI NO TAV – BASTA REPRESSIONE


 
Dopo le violente cariche alla passeggiata No Tav di venerdi 20 luglio si è aperta, come da manuale, l’ennesima caccia alle streghe contro il movimento. Decine di perquisizioni hanno colpito attivisti e militanti No Tav, sia in Val di Susa che a Torino. Si è arrivati a prospettare addirittura l’accusa di terrorismo contro compagni e compagne che ormai da anni sono in prima fila in questa lotta. La stampa borghese, compatta come non mai, fa da gran cassa alle operazioni repressive continuando a gettare fango contro un movimento popolare che resiste da 20 anni a repressione, manganellate, menzogne, ecc. In prima fila si distingue come sempre la stampa filo PD ed in particolare Repubblica che ormai identifica la lotta No Tav come la possibile palestra di una probabile esplosione sociale nel nostro paese.
Noi invece vogliamo ribaltare il discorso che ci viene propinato ormai da anni su questa sacrosanta battaglia. Violento non è chi si oppone, anche con la forza quando necessario, ad un progetto folle dal punto di vista economico e devastante dal punto di vista ambientale, il violento è invece chi cerca con ogni mezzo necessario di far passare questo progetto (nonostante la contrarietà della stragrande maggioranza della popolazione della valle). Violento è chi usa le forze repressive (polizia e carabinieri) per reprimere manifestazioni, per intimidire i militanti con le denunce, con i processi, chi usa la stampa compiacente per far passare una visione dei fatti completamente distorta e spesso e volentieri totalmente falsa. Violento è chi usa il proprio potere economico per stravolgere la verità, violento è chi distrugge l’ambiente per portare a termine l’affare del secolo, violento è chi non rispetta il volere della popolazione della valle. In poche parole violento e terrorista è lo stato italiano, che pur di portare a termine una opera (definita da più parti la torta del secolo per i politici) è pronto a scatenare la guerra contro una popolazione intera e in particolare contro la sua avanguardia organizzata.
Il Partito Comunista dei Lavoratori è al fianco del movimento No Tav ed in particolare dei compagni e delle compagne che sono stati vittima in questi giorni della “giustizia borghese”, non possiamo altro che far nostre le parole d’ordine del movimento No Tav: INSIEME SI PARTE INSIEME SI TORNA

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