venerdì, giugno 14, 2013

COMUNICATO DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI – Sezione di Terni



IL PCL è schierato a fianco dei lavoratori delle Acciaierie di Terni in lotta per difendere il posto di lavoro e l’integrità della fabbrica,minacciati dai piani di vendita della multinazionale attualmente proprietaria. 
Esprime ferma condanna nei confronti della violenza poliziesca scatenata contro i lavoratori. Trattasi di una violenza del tutto gratuita,che a Terni non si ricordava da decenni,nel corso della quale per altro è stato ferito a manganellate il Sindaco Di Girolamo,quasi inconsapevolmente a simboleggiare un oltraggio ad una intera città; 
una città la cui identità è ancora segnata dalla consistente presenza di una classe operaia,specificamente quella delle Acciaierie,e le cui sorti rimangono intrecciate alle vicende di questa fabbrica. 
Grottesco a riguardo è il tentativo poliziesco,rimbalzato subito sugli organi informativi di regime,di trovare una improbabile quanto infondata versione a giustificazione per un comportamento provocatorio e violento degli agenti antisommossa venuti da Roma. 
Questo uso del manganello costituisce un’ azione preventiva, un monito,in vista di un inasprimento della vertenza con la multinazionale, ma si inserisce anche nel quadro più generale del conflitto sociale che monta per la crisi irreversibile del capitalismo, quale unica risposta al disagio sociale che la classe politica (centro destra e centro sinistra in piena sintonia) è in grado di offrire. Ma la classe operaia delle Acciaierie andrà avanti nella giusta lotta senza farsi intimidire,avendo alle proprie spalle la piena solidarietà dell’intera città. 

IL PCL E’ A FIANCO DEGLI OPERAI IN LOTTA

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