lunedì, aprile 08, 2013

UNA BUONA ASSEMBLEA UN CONFRONTO APERTO UN CONDIZIONAMENTO NEGATIVO

L'assemblea nazionale del 6 Aprile promossa ad Avellino dal Comitato di resistenza operaia dei lavoratori IRISBUS e dal comitato No Debito ha registrato un buon successo di partecipazione. Con diverse centinaia di lavoratori presenti, provenienti da numerose realtà di lotta, e una significativa partecipazione in particolare dei lavoratori della IRISBUS . 

Comune è stata la valutazione delle grandi difficoltà del movimento operaio italiano di fronte alla crisi capitalista e alle politiche di rapina del padronato e dei suoi governi. Comune è stata la denuncia del quadro di disgregazione e atomizzazione delle vertenze di lotta, per responsabilità preminenti delle burocrazie sindacali, e l'appello ad una unificazione generale del fronte operaio. Il solo fatto di aver aperto un confronto largo nell'avanguardia di classe, al di là delle diverse appartenenze politiche e sindacali, attorno alla necessità di unificare il fronte di lotta, ha rappresentato un fatto importante, valorizzato da tutti gli interventi. 

Nel merito si sono confrontate di fatto, com'è naturale, diverse proposte di indirizzo. Che pur partendo da obiettivi di lotta immediati comuni, e da comuni proposte di mobilitazione, li hanno inquadrati in prospettive programmatiche differenti. 

Alcuni interventi ( Cremaschi, Sabatini) hanno rivendicato la necessità di “una nuova politica industriale” ed economica fondata sul ritorno dell'”intervento pubblico” nel mercato capitalista, con una aperta valorizzazione dell'esperienza IRI. 
Altri interventi ( di area Carc) hanno rivendicato il modello dell'”autogestione” come modello unificante per la prossima fase, dentro la proposta del “governo di Blocco Popolare”: un governo “non socialista” ma “democratico avanzato” su cui chiedere un impegno al.. Movimento 5 Stelle. 
Il nostro compagno Luigi Sorge ( Fiat Cassino) ha apertamente avanzato la prospettiva anticapitalista come unica reale soluzione alternativa ( l'”alternativa è anticapitalista o non è”). Collocando in questa prospettiva le necessarie parole d'ordine di lotta: occupazione delle aziende che licenziano e loro nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio. Le uniche rivendicazioni in grado di unificare il fronte di lotta al livello di scontro imposto dalla crisi e dall'aggressione padronale, fuori e contro ogni vecchia illusione riformista ( Keynesiana e/o autogestionaria). 
Altri interventi operai ( di Marcegaglia, Maslov, Fiat Pomigliano..) hanno nei fatti espresso un orientamento analogo. 

L'assemblea è stata segnata, ai margini, da un fatto politico emblematico, riconducibile ad una gestione della presidenza dell'assemblea egemonizzata in pratica dai Carc: l'unico intervento politico nazionale “di partito” concesso dalla presidenza nella reale assemblea plenaria è stato quello di un senatore del Movimento 5 Stelle ( peraltro contestato da una parte dell'assemblea stessa). Perchè, com'è noto, il reazionario Casaleggio è l'interlocutore privilegiato(immaginario) dei..Carc e del loro “governo popolare”. 

Dopo aver ringraziato i compagni della IRISBUS per l'importante assemblea promossa, il PCL ha rimarcato criticamente, alla fine dell'assemblea, in forma pubblica, la gravità e non casualità di questo episodio, con ampio consenso dei compagni presenti( tra i quali numerosi attivisti del PRC). 
Di certo la questione del grillismo è e sarà tema dirimente di confronto nella stessa avanguardia dei lavoratori.

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