martedì, aprile 23, 2013

RENZI E VENDOLA: PATTO DI SPARTIZIONE OGGI E DI GOVERNO DOMANI.

Il “contatto” bilaterale tra Renzi e Vendola, confessato dal Sindaco di Firenze sulle pagine odierne di Repubblica, è molto indicativo. Renzi e Vendola vorrebbero concordare una spartizione del PD e delle sua spoglie attorno a due assi alternativi di raggruppamento ( i liberali con un PD a guida Renzi, i socialdemocratici in una “nuova sinistra di governo” assieme a Vendola) per attrezzarsi domani a governare insieme, portando ognuno la propria dote. 

L'operazione matrimoniale è semplice e spregiudicata. 
Renzi sposa il nuovo governo di unità nazionale con Berlusconi e la riforma istituzionale presidenzialista: inveendo contro il massimalismo di Vendola. Vendola, cerca di polarizzare l'opposizione di sinistra all'Unità nazionale, polemizzando contro l'”inciucio” con Berlusconi da parte del PD e di Renzi. Alla fine, dopo un anno, o quando si tornerà al voto, ognuno proverà a portare la propria dote di nozze al ritrovato alleato. Renzi, la dote di un PD “ringiovanito”, riconciliato coi poteri forti ed elettoralmente vincente. Vendola, la dote di una sinistra rafforzata, e meglio attrezzata a coprire il fianco sinistro di un governo con Renzi agli occhi dei lavoratori. La suddivisione dei ministeri seguirà. 

Questo è il calcolo. 
E' forse un calcolo un pò temerario, e di incerta fortuna, come insegna la storia di un analogo patto tra Veltroni e Bertinotti nel 2005. Ma certamente chiarisce una cosa: che un Vendola pronto sino a 10 giorni fa a confluire nel PD ( se solo il PD avesse retto) non ha compiuto alcuna “svolta a sinistra”. Tiene ferma la rotta ministeriale di SEL a futura memoria, anche a costo di allearsi con Renzi, a sua volta corteggiato da Monti. 

Per tanti attivisti di SEL c'è spazio di riflessione. Per l'entusiasmo c'è tempo.

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