venerdì, marzo 29, 2013

[Argentina]: La campagna elettorale del 2013, in una polveriera economica e politica



Dall'editoriale di Prensa Obrera num. 1260 - organo di stampa del Partito Obrero - sezione argentina del Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale


I festeggiamenti papali sono serviti a dissimulare la progressiva disorganizzazione del paese, giusto per undici giorni. L’imminenza di una svalutazione è stata annunciata ed innescata per mezzo dell’innesto del dollaro parallelo (al peso argentino ndt), tanto in monete quanto in titoli pubblici ed azioni. Vale do Rio Doce ed altri polipi del settore minerario hanno paralizzato e ridotto le loro attività. I governatori delle province minerarie stanno prendendo le distanze da Cristina Fernandez Kirchner (CFK). I controlli ufficiali non hanno impedito una impennata delle valute, negli ultimi due anni, per 10.000 milioni di dollari. 

La baldoria papale ha nascosto molto meno gli scioperi dei docenti, in Buenos Aires, Neuquén ed altri distretti. Esistono forti tensioni nei tavoli di trattative fra padroni e burocrazie sindacali, specialmente nei sindacati, come si è visto, questa settimana, nelle durissime plenarie dei delegati, in alcune sezioni della UOM (Union obrera metalurgica). 

Le elezioni del 2013, indubbiamente, transitano attraverso una polveriera. 

L’assunzione papale ha accentuato le brutali contraddizioni del kirchnerismo. Le aspettative di doppie rielezioni sono pressoché diminuite. L’opposizione del centrosinistra promuove un fronte che unirà, da un lato, un Carriò con un Solenas, dall'altro lato, Alfonso Prat Gay, il movimento Libres del Sur, Hermes Binner più i radicali. Sappiamo ciò che li unisce. Però il “Papa Peronista” può riservare una sorpresa ai supporter di Cristina Kirchner e al centrosinistra, attraverso una raccomandazione che rivitalizzi il PJ (partito giustizialista) e lo riconduca sul cammino “nazionale e cristiano”. Il vescovo di Roma non fa miracoli, ma sicuramente i tempi stanno accelerando. 

Una campagna di sinistra 

Nel 2011, il Fronte della Sinistra (Frente de Izquierda) si presentò come il riferente della sinistra anticapitalista. I nuovi colpi della crisi mondiale, da un lato, ed il terrore del “modello”, dall’altro, rafforzano la necessità di questa alternativa. La campagna del nostro partito volta a potenziare il Fronte della Sinistra, sta arrivando a raggruppare nuove forze, reclutare i compagni: nei comuni, quartieri, industrie e scuole. Nelle assemblee pubbliche che stiamo organizzando, tutti i partecipanti reclamano un intervento più determinato verso i settori giovanili con più di 16 anni di età. Nella provincia di Buenos Aires è in marcia una campagna pubblica: siamo in condizioni di creare una lista unica di 80 partiti. In alcune di queste zone, come Bahìa-Blanca – dove conquistammo il 5% dei voti nel 2011 - l’impatto della campagna elettorale, secondo alcune indagini locali, ci permetterebbe di strappare un consigliere. Nella capitale, il ciclo dei “Dibattiti col Partido Obrero” si estende verso l’apertura di nuove sedi nei quartieri e nuovi circoli di militanti, come a Devoto e Barracas. Con essa, completiamo la nostra presenza nei 5 comuni della Città. Inoltre abbiamo iniziato la campagna elettorale nelle università. 

A Cordoba, Edoardo Salas ha in calendario una serie di appuntamenti e conferenze nei quartieri della capitale e delle principali città. A Salta, si prepara una grande assemblea provinciale che veda la partecipazione dei compagni Del Pla e Lopez anche in diverse iniziative locali. I compagni del PO di Santa Cruz hanno in cantiere iniziative a Caleta Olivia, Rio Turbio, Los Antiguos e altri centri. “Siamo l’unica alternativa della sinistra nel 2013” , è lo slogan di questa prima tappa della campagna elettorale. 

Chiediamo alla sinistra, ai suoi militanti ed ai suoi combattenti, di rafforzare le fila del Fronte della Sinistra e del Partito Obrero. Chiediamo ai partiti del Fronte della Sinistra di riconoscere la portata che si presenta nella attuale realtà politica, al fine di lanciare la marcia di una grande campagna. 

Traduzione a cura del Pcl Napoli

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