domenica, marzo 10, 2013

1500 ANTIFASCISTI IN PIAZZA A FIRENZE

Sabato 9 marzo si è tenuto il corteo antifascista in risposta alla marcetta organizzata dalla destra fiorentina per commemorare i cosiddetti martiri delle foibe.
Oltre 1.500 persone, nonostante la pioggia, hanno risposto all'appello e sono scese in piazza per ribadire che a Firenze non c'è e non ci sarà mai nessuno spazio per i topi di fogna neofascisti e che le loro sedi vanno chiuse.
Il corteo di ieri è stato invece totalmente stravolta dal pennivendolo Mario Neri di "repubblica" ,che come sempre si contraddistingue per essere un fogliaccio infarcito di bugie per rendere omaggio ai padroni del PD, purtroppo non nuovo a scrivere simili balle contro la sinistra fiorentina, la sua è una vera e propria crociata fatta di articoli totalmente falsi che riescono a ribaltare la verità. 
Il corteo di ieri è stato ridotto ad una discussione, avvenuta ad inizio corteo, con DUE esponenti del PD che volevano partecipare alla manifestazione con i vessilli di un partito che a Firenze si è reso complice dei neofascisti, concedendo loro spazi per fare attività politica e sopratutto, per bocca del loro sindaco Renzi, ha difeso il diritto dei fascisti ad aprire sedi, dicendo che anche Casapound ha diritto a esistere (questo detto due giorni dopo l'assassinio di Samb Modou e Diop Mor ad opera del militante di Casapound Gianluca Casseri).
Non sono state cacciate delle persone da un corteo, ma il simbolo di un partito che ha tradito i valori dell'antifascismo, non ci sono state ne minacce ne spintoni, è stato soltanto respinta la provocazione, studiata ad arte dal PD fiorentino e messa in atto da due militanti di questo partito. I vertici del PD erano probabilmente irritati per l'alto numero di adesioni pervenute al corteo, e probabilmente deve avergli bruciato in particolare l'adesione dell'ANPI provinicale, così hanno pensato bene di organizzare una provocazione in piazza per screditare il lungo e faticoso lavoro (premiato poi dalla presenza in piazza) degli antifascisti. 
Gli articoli usciti oggi sulla stampa cittadina ribaltano completamente la verità, parlano di aggressioni che non ci sono state, mettono in bocca agli organizzatori (compresa l'ANPI provinicale) parole che non sono state pronunciate da nessuno, tentano addirittura di far uscire una immagine degli antifascisti come un branco di violenti, parlano di purghe nel corteo. Dalla prossima volta dovremo iniziare a purgare per davvero alcuni partecipanti infiltrati dentro le nostre manifestazioni, a partire dal pennivendolo Mario Neri.
Noi ci rivendichiamo in pieno il diritto della piazza a cacciare i simboli di un partito che ha tradito i valori della Resistenza e che per un anno ha appoggiato il governo dei banchieri di Mario Monti.


ORA E SEMPRE RESISTENZA

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