giovedì, febbraio 28, 2013

UN RISULTATO MODESTO CHE CI RENDE ANCORA PIU' CONVINTI DELLA NECESSITA' DI COSTRUIRE IL PARTITO DELLA RIVOLUZIONE

Prima di tutto vogliamo ringraziare tutti i compagni e tutte le compagne che hanno reso possibile, grazie al loro impegno militante, la partecipazione del PCL alle elezioni. Poi vogliamo ringraziare i militanti, i simpatizzanti e tutti quei compagni che ci hanno aiutato nel condurre una campagna elettorale difficilissima, tra mille difficoltà economiche, con il boicottaggio sistematico dei mass media. Una campagna elettorale fatta da giovani, da lavoratori che hanno impiegato il loro poco tempo libero per attacchinare manifesti, distribuire volantini, realizzare iniziative pubbliche di presentazione del nostro programma, ecc. Infine, ma non per ultimi, vogliamo ringraziare i 1.678 elettori pisani che ci hanno votato al Senato e i 1767 che ci hanno votato alla Camera. Un risultato sicuramente modesto (lo 0,69% alla Camera e lo 0,71% al Senato), ma comunque un risultato concreto da cui ripartire nel nostro lavoro quotidiano di militanti comunisti. 



Il panorama politico che ci troviamo davanti nella nostra città è desolante, le forze di sinistra sono praticamente sparite, chi sotto l'ombra del PD come ha fatto SeL, chi nascosto dietro l'arancione socialquesturino di Ingroia come hanno fatto il PRC ed il PdCI, avanza invece al 25% il populismo reazionario di Grillo che sottrae voti sia alla destra che al centrosinistra e si attesta come secondo partito. . 

Riteniamo che il successo del Movimento 5 Stelle sia un successo momentaneo, un voto spinto dall'indignazione nei confronti di una classe politica corrotta e inefficiente, ma che presto si rivelerà per quello che è, una grande illusione. Il M5S non mette in discussione niente di questa società, anzi si candida a governarla al posto di Monti e compagnia. Il successo del populismo reazionario di Grillo è in parte dovuto anche al tradimento fatto dalla ex "sinistra radicale" che a forza di fare compromessi, di svendere il proprio programma in cambio di poltrone e ministeri, ha contribuito in maniera determinante all'affermarsi di questa forza politica. Grandi responsabilità le ha anche la CGIL che per un anno (coprendo il PD di Bersani) ha di fatto sostenuto il governo dei banchieri di Monti con il triste ed infame ruolo di pompiere delle lotte operaie che si sono sviluppate in questi mesi (Ilva, Alcoa, Fiat, ecc.), un ruolo di copertura a sinistra che ha permesso al governo reazionario di Monti (sostenuto anche dal PD ora alleato con SeL) di portare il peggior attacco nella storia repubblicana agli interessi di classe dei lavoratori. 


Nello sfascio completo della sinistra italiana il PCL è l'unica certezza e l'unico punto di riferimento reale per milioni di sfruttati. L'unico partito comunista con una presenza organizzata in tutta la regione (e in tutto il paese), l'unico partito con un programma chiaramente anticapitalista, l'unico partito che dice in maniera chiara ed inequivocabile che SOLO LA RIVOLUZIONE CAMBIA LE COSE, le elezioni sono solo un passaggio nella costruzione del Partito, pertanto non dobbiamo ne demoralizzarci per un risultato elettorale modesto, ne pensare che i giochi siano già fatti. Anzi questa situazione disastrosa è uno stimolo in più per andare avanti per la nostra strada, con maggiore determinazione di prima, sicuri delle nostre ragioni, facendo tesoro degli errori che abbiamo fatto ma con la sicurezza di essere rimasti l'unico baluardo di resistenza in questo sistema marcio e corrotto e prossimo alla putrefazione. 


Il nostro Partito è un partito rivoluzionario, nel senso che non pensiamo che la società capitalista sia riformabile ne pensiamo che con le elezioni si possa costruire una società diversa, pertanto analizza il risultato elettorale da una prospettiva diversa da quella dei partiti borghesi. La partecipazione elettorale ci ha permesso di far crescere e radicare il partito in nuove situazioni, si è costituita una nuova sezione a Orbetello, ci sono decine di nuovi iscritti in tutta la regione ed anche a Firenze, ci siamo consolidati tra i giovani in varie città (Firenze, Pisa, Garfagnana, Siena), ci sono decine di nuovi contatti e sopratutto abbiamo avuto la possibilità di far conoscere il nostro programma anticapitalista a 3.000.000 di elettori toscani ed il merito di aver mantenuto presente sulla scheda elettorale il simbolo degli oppressi degli sfruttati. Quindi la nostra valutazione del percorso elettorale è positiva e ci rende consapevoli dell'enorme responsabilità che in questo momento ci troviamo sulle spalle, la responsabilità di essere l'unico partito organizzato a livello nazionale che difende in maniera intransigente gli interessi di classe degli sfruttati. Perciò invitiamo le migliaia di proletari, di giovani, di pensionati, di donne, che ci hanno dato la loro fiducia in queste elezioni ad unirsi al nostro Partito per costruire una prospettiva diversa, un governo dei lavoratori che metta fine definitivamente a questa società e ne costruisca una nuova che noi continuiamo a chiamare COMUNISMO. 


Solo la rivoluzione cambia le cose 
Alla lotta 
Per il comunismo 



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