venerdì, gennaio 25, 2013

LEZIONI DI IPOCRISIA: GLI F35 VARATI DA PRODI, COL VOTO DI DI PIETRO, FERRERO, DILIBERTO





L'ipocrisia ha le gambe corte. Ma anche molti seguaci. 


Dopo la recente affermazione ( elettorale) di Bersani sulla opportunità di “risparmiare” sull'acquisto degli aerei da guerra F35, Di Pietro ed Ingroia hanno denunciato l'”ipocrisia” del PD accusandolo di parlare in un modo ma di aver agito in un altro: avendo il PD votato in Parlamento il rifinanziamento dell'acquisto. 


Giusto. Parlare in un modo ed agire in un altro è davvero il massimo dell'ipocrisia. 
Ma che dire se proprio i fustigatori dell'ipocrisia del PD cadono clamorosamente nello stesso “reato”, e per di più in un modo ancor più sfrontato e indecente? 
E' questo il caso. 


La decisione italiana di partecipare al progetto F35 è stata presa nel 1996 dal primo governo Prodi ( ministro della Difesa Andreatta). Col sostegno di Di Pietro e Diliberto, Bertinotti e Ferrero. 
La prima riconferma di questa partecipazione avvenne nel 98 da parte del governo D'Alema ( protocollo chiamato “Memorandum of Agreement” del 23 Dicembre 98). Con il voto del ministro Diliberto. 
La decisione definitiva di passare all'effettiva costruzione del velivolo da guerra è stata presa nel 2007 dal secondo governo Prodi ( ministro della Difesa Parisi, sottosegretario alla Difesa Forcieri). Col voto di Di Pietro e del ministro Ferrero. 


Come la mettiamo? 
La verità è che l'intera politica borghese è professione d'ipocrisia. Tanto più se praticata nel nome della critica dell'ipocrisia altrui. Tanto più se non conosce vergogna. 


La cosa grottesca è che la lista Ingroia, anche con questi mezzi ipocriti e nel nome dell'antimilitarismo ( parolaio), cerca di prendere voti”utili” per negoziare col PD liberale, militarista e ipocrita, nella prossima legislatura. 


A tutti diciamo: aprite gli occhi.

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