lunedì, gennaio 28, 2013

LE RAGIONI DELLA NASCITA DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

Riproponiamo l'intervento di Marco Ferrando al VI Congresso del PRC svoltosi a Venezia nel 2005.





Un intervento durissimo in netta e chiara opposizione a quella mozione dell'(in)Fausto Bertinotti che vincerà quel congresso con una maggioranza piuttosto ristretta, e che aprirà la strada alla partecipazione diretta del PRC – con l'attuale "ingroiano" Ferrero come ministro – al 2° governo Prodi. Un'esperienza dall'esito catastrofico soprattutto per le ragioni dei lavoratori e delle classi subalterne.
Fu da quel Congresso che iniziò il percorso che portò successivamente alla nascita del Partito Comunista dei Lavoratori, all'indomani della costituzione di quel governo.


Da notare la lungimiranza di questo intervento e soprattutto la sua attualità. Perché come ormai tutti dovrebbero aver capito, qualunque governo borghese, quale che sia la sua composizione o colore, è un governo di classe e perciò agisce in nome e per conto delle grandi banche, della grande industria. E dunque in loro favore, non certamente nell'interesse dei lavoratori e delle classi sociali più povere..


Solo un governo dei lavoratori può ribaltare questo stato di cose. Se non ora, quando?



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