mercoledì, gennaio 23, 2013

"LA REPUBBLICA", QUOTIDIANO AL SERVIZIO DI BERSANI, MONTI E CONFINDUSTRIA, SI DISTINGUE COME SEMPRE PER LA DISINFORMAZIONE


Ora che la nostra lista è stata ufficialmente ammessa alle elezioni del 24/25 febbraio vogliamo tornare sull'articolo uscito nell'edizione on-line del quotidiano "la repubblica" di lunedi 21 gennaio:



In quest'articolo senza firma il giornalista de "la repubblica" affermava testualmente che ci sarebbero stati problemi per la presentazione di alcune liste minori, tra queste veniva citata anche la lista del PCL, insieme ai partitini neofascisti (CP, FT, FN) ed alla lista Bunga Bunga. Il problema, sempre secondo il pennivendolo, sarebbero state le poche firme raccolte e la presentazione all'ultimo tuffo.
Mettiamo al corrente il pennivendolo che la lista del PCL è stata presentata domenica mattina alle ore 8:30 presso la corte di appello di Firenze, alla camera siamo stati la seconda lista presentata dopo quella del M5S ed al senato la terza dopo il M5S e dopo la lista Monti. Le nostre liste erano accompagnate da 1.600 firme per la camera (il limite minimo era 1.000) e da 1400 per il senato (il limite minimo era 750). La raccolta firme del nostro partito è terminata dieci giorni prima della scadenza grazie al lavoro militante di decine di compagni in tutta la regione che hanno fatto banchetti, volantinaggi, ecc per arrivare a questo risultato.
Consigliamo d'ora in avanti al quotidiano dei poteri forti e grande sponsor dell'alleanza tra Monti e il PD di informarsi meglio prima di scrivere tali baggianate, consigliamo anche di controllare come avvengono le raccolte firme per i partiti principali che fino all'ultimo non chiudono le liste e magicamente si presentano, loro si, all'ultimo tuffo con tutta la documentazione in "regola". 
Non ci stupisce che tali scemenze siano scritte sulle pagine di questo quotidiano sempre in prima fila nell'attaccare la sinistra della nostra città, come dimostrato negli ultimi mesi con gli attacchi scomposti di Mario Neri al movimento studentesco fiorentino.
Noi non ci appelliamo alla correttezza dell'informazione essendo consapevoli che in una società capitalista non può esistere una informazione libera, ma l'informazione, come tutto il resto, è al servizio dei padroni. Ci appelliamo invece ai lavoratori, ai giovani, ai precari, ai disoccupati, a tutti coloro che in questa società marcia e in decadenza non hanno altro che da perdere, non fatevi illudere da questi illusionisti al servizio dei banchieri e dei grandi capitalisti. 


Partito Comunista dei Lavoratori
Coordinamento regionale Toscana

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