lunedì, gennaio 21, 2013

ESPROPRIARE RIVA: L'UNICA POSSIBILE SOLUZIONE DEL DRAMMA DELL'ILVA



Espropriare la proprietà Riva, senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori, è l'unico modo di conciliare a Taranto lavoro e salute. 
Non si può chiudere la fabbrica, buttando sul lastrico i lavoratori. Ma neppure si può affidare a un padrone criminale il necessario risanamento della produzione e dell'ambiente: perchè significa di fatto consentirgli di perpetuare il crimine dietro la foglia di fico di “impegni” e “promesse” di carta. 

Il decreto governativo che in nome dell'ambiente ha salvato la proprietà Riva è una truffa contro la salute e i lavoratori. 
Il tentativo aziendale di usare il ricatto del lavoro e dello stipendio per difendere la proprietà e il suo diritto al crimine è una infamia. 
L'operazione referendaria del sindaco di Taranto sul Si o No alla chiusura della fabbrica è una provocazione divisoria contro i lavoratori e la popolazione cittadina. 

I fatti dimostrano che l'unica vera soluzione del dramma dell'Ilva è quella avanzata in questi mesi dal nostro partito: 

Nazionalizzare l'azienda sotto controllo operaio. 
Garantire tutti i posti di lavoro. 
Promuovere, sotto il controllo dei lavoratori, il risanamento della produzione e la bonifica dell'ambiente esterno alla fabbrica: coinvolgendo i comitati di quartiere e le competenze scientifiche e tecniche necessarie. 
Finanziare il risanamento e la bonifica con i profitti realizzati dal padrone criminale; con l'esproprio dei suoi patrimoni immobiliari e finanziari; con un fondo ricavato dalla necessaria soppressione dei trasferimenti pubblici alle imprese private. 
Assicurare a tutti i lavoratori dell'Ilva e dell'indotto la piena continuità dello stipendio, anche in caso di sospensione temporanea della produzione per esigenze di risanamento ambientale. 

Unire le ragioni del lavoro e della salute è possibile e necessario. Ma solo sul terreno anticapitalistico. 
La lotta per una soluzione anticapitalistica del dramma dell'Ilva è inseparabile dalla lotta per un governo dei lavoratori. L'unico possibile governo amico: l'unico che possa espropriare padron Riva e porre sotto controllo operaio l'insieme della siderurgia italiana.

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