lunedì, gennaio 21, 2013

BEPPE GRILLO AMICO DI MARCHIONNE: INGROIA LO CORTEGGIA, IL PCL LO DENUNCIA COME AVVERSARIO DEI LAVORATORI

Invece di rivendicare un sindacato che faccia finalmente il proprio mestiere , Beppe Grillo rivendica l'abolizione del sindacato in quanto tale. Casa Pound applaude. Presumibilmente assieme a Marchionne. Si tratta della proposta sociale più reazionaria attualmente in circolo nel dibattito politico. Tanto più reazionaria di fronte all'aggressione capitalistica contro il lavoro più pesante dell'intero dopoguerra. 

Non inganni la formula” le aziende a chi lavora”: Grillo intende nel migliore dei casi il modello americano, con i lavoratori azionisti del capitale d'impresa. Dove lavoro, sanità, previdenza sono affidati alla roulette russa del mercato: non più diritti, ma variabili del capitale. Il “sindacato” serve tuttalpiù come azionista collettivo complice del capitalista. Che è appunto l'esatto opposto del sindacato. Tutto torna. 

I lavoratori sindacalmente attivi, ed in particolare gli attivisti e iscritti della Fiom e dei sindacati di base, sono avvertiti: il milionario Beppe Grillo non è un alleato, fosse pure pittoresco, ma un loro avversario. Non un interlocutore, ma un nemico. Come il PCL ha sempre detto. 

Tutte le aperture al grillismo fatte a piene mani da tanti ambienti della sinistra ( politica e sindacale) si sono rivelate per quello che sono: un' effetto ( fra i tanti) della deriva politica e culturale della sinistra italiana. 

Il Dottor Ingroia, assieme a Di Pietro, continui pure a vezzeggiare Grillo e a proporgli intese. Non farà che confermare natura ed equivoco della sua lista, e dell'Arca di Noè che si ritrova a bordo. Il Partito Comunista dei lavoratori continuerà più di prima la propria battaglia contro il grillismo. Dal versante decisivo delle ragioni del lavoro e dei diritti sindacali.

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