martedì, novembre 06, 2012

PER UNA LEGGE ELETTORALE INTEGRALMENTE PROPORZIONALE

Venti anni di Seconda Repubblica all'insegna del totem della “governabilità” hanno seppellito, in modo bipartisan, il principio democratico della rappresentanza. Classi dirigenti prive di consenso, impegnate ad imporre enormi sacrifici al mondo del lavoro a vantaggio dei propri profitti, hanno escogitato sistemi elettorali truffa, ai diversi livelli, capaci di trasformare artificialmente le minoranze in maggioranze e di escludere dalla rappresentanza istituzionale consistenti settori di popolazione. Questo è ciò che accomuna Mattarellum e Porcellum. 

L'attuale discussione sulla riforma elettorale tra i partiti dominanti ( corrotti) verte unicamente su come articolare la nuova truffa in funzione della governabilità della prossima legislatura: e dunque delle nuove strette sociali “lacrime e sangue” che si annunciano. 

Le cosiddette sinistre “radicali”( PRC e PDCI) , in quanto subalterne al centrosinistra , hanno accettato e fatto proprie da 15 anni le soglie antidemocratiche di “sbarramento” contro il proprio stesso interesse di rappresentanza: rivelando anche per questa via la propria subordinazione ( suicida) alla governabilità del sistema. 

Il PCL è l'unico partito della sinistra italiana, che, in quanto coerentemente anticapitalista, è rimasto fedele al principio elementare della democrazia che il capitalismo in crisi è costretto a negare: quello che lega la rappresentanza al consenso, senza distorsioni truffaldine. 

Il fatto di trovarci in compagnia del 50% degli italiani non può che farci piacere.

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