giovedì, settembre 27, 2012

NAZIONALIZZARE IL GRUPPO ILVA

La nazionalizzazione del gruppo ILVA, senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori, è l'unica soluzione in grado di conciliare la salvaguardia della fabbrica con il diritto alla salute e al lavoro degli operai. 
I fatti dimostrano una volta di più che la riconversione ecologica della produzione è incompatibile con una proprietà criminale. Il cui unico scopo è farsi scudo del diritto al lavoro degli operai per continuare ad avvelenare la loro vita; magari con la benedizione di sindacati complici e di una Chiesa locale sovvenzionata da Riva. 
Solo l'esproprio del gruppo Riva sotto controllo sociale può consentire il risanamento della produzione e dell'ambiente, e dunque il lavoro e il futuro degli operai: che hanno diritto in ogni caso ad un salario pieno per il tempo di interruzione produttiva eventualmente necessario alla riconversione. 
La lotta in corso degli operai di Taranto va sviluppata contro il padrone, non a sua difesa. 
Tutte le sinistre politiche e sindacali possono e debbono battersi per una soluzione anticapitalista della crisi dell'ILVA.

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