mercoledì, agosto 29, 2012

GIU' LE MANI DAGLI ANTIFASCISTI MOLISANI

La procura di Isernia ha emesso un decreto penale contro otto antifascisti molisani, rei di aver trasgredito l'ordine del questore durante una contestazione antifascista contro Casa Pound. Tra questi compagni figura Tiziano Di Clemente, coordinatore molisano del PCL, parte integrante del Comitato Antifascista Molisano. L'accusa (testuale) è di "aver cantato Molisa Antifascista e Bella Ciao" in un luogo non autorizzato, troppo prossimo al luogo dell'iniziativa fascista. Il decreto penale prevede quasi 1500 euro di multa, che commutano otto giorni di arresto.

Il PCL respinge questa grottesca provocazione giudiziaria contro gli antifascisti molisani e contro il PCL Molise. Non è la prima volta che gli stessi ambienti giudiziari si segnalano per atteggiamento persecutorio nei confronti del coordinatore regionale del nostro partito e della sua costante azione di opposizione e denuncia dei comitati d'affari locali, ma ora si è veramente passato il segno. La Repubblica "democratica" che autorizza le provocazioni fasciste di Casa Pound, non autorizza gli antifascisti molisani a cantare le canzoni partigiane e addirittura li punisce con un provvedimento abnorme. Ha detto bene il cordinamento molisano del nostro partito "Tutto ciò è la riprova, una volta di più, della natura irriformabile dello stato borghese, dell'ipocrisia della tradizionale retorica democratica istituzionale e dell'attualità della lotta per un governo dei lavoratori."

Ai compagni antifascisti molisani, al compagno Di Clemente e a tutti i nostri compagni del PCL Molisa va la nostra piena solidarietà. E il nostro impegno a sostenere, con tutti i mezzi disponibili, la mobilitazione contro i provvedimenti provocatori e inaccettabili della magistratura molisana.

Nessun commento:

Posta un commento