sabato, aprile 14, 2012

LEGA LADRONA, LA CLASSE NON PERDONA

La cronaca giudiziaria di questi ultimi giorni sta svelando il vero volto della Lega.
Se i risultati delle perquisizioni nella sede nazionale di via Bellerio, i capi d'accusa nei confronti del tesoriere Belsito e i sospetti pesanti nei confronti dei vertici venissero confermati, sarebbero la dimostrazione di quello che per anni abbiamo sostenuto: la Lega è prima di tutto un sistema di potere, un partito populista che con slogan xenofobi e razzisti e sparate antigovernative cerca di raccogliere attorno a se un elettorato anche popolare, ma che come movimento e successivamente come partito è rappresentante degli interessi di una piccola e media borghesia truffaldina, delle banche e dei costruttori mangia territorio e che grazie a queste collusioni ha creato tutto un sistema economico e finanziario che da un senso anche alle vicende della Banca CrediEuronord e del salvataggio di Milanese. Altro che partito antisistema.

Altro che Roma ladrona. Se tutte le accuse verranno confermate si tratterà di Lega Ladrona.
Non è la prima volta che la Lega viene messa sotto accusa,anche nel 1995 Umberto Bossi fu condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti con condanna definitiva.

Insomma della vicenda della Lega Nord, prodotto della "grande svolta anticorruzione" di Mani Pulite, resta solo un partito che ha difeso gli interessi della grande finanza, dei grandi capitali (si pensi a Finmeccanica), votando in Parlamento tutte le leggi contro i lavoratori ed i pensionati, anche quelli del Nord, e che a parole e slogan difendeva il lavoro, ma che nei palazzi dei bottoni attaccava le condizioni di vita delle masse.

Il Partito Comunista dei Lavoratori, si rivolge a quei lavoratori, pensionati che si erano illusi nel populismo becero ed arrogante della Lega.
Basta con questi imbroglioni, sono nemici di classe.
L'unica alternativa alle manovre lacrime e sangue, di cui la Lega fino a pochi mesi fa era corresponsabile, è un governo dei lavoratori.

La strada da intraprendere è quella di una lotta generale contro il capitalismo e contro i finti amici che cercano con le “battaglie per il popolo padano” di coprire il loro vero volto.

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