sabato, febbraio 18, 2012

SOLO MISURE ANTICAPITALISTE POSSONO STRONCARE EVASIONE E CORRUZIONE

La Corte dei Conti ha certificato di fatto il fallimento storico dello Stato borghese italiano di fronte a evasione e corruzione. Tutte le promesse e annunci roboanti degli ultimi 20 anni si sono risolti nel nulla. Quando si loda come “successo” il recupero dall'evasione di 11 miliardi nel 2011 a fronte di un evasione accertata di 120 miliardi l'anno (e di una corruzione per 60 miliardi) si confessa qualcosa di più di un fallimento. Si confessa l'impotenza dello Stato e la sua complicità col fenomeno. La verità è che il grosso dell' evasione e della corruzione si concentra ai piani alti della società. Ed è inseparabile dall'espansione del capitale finanziario, dal suo dominio sulla società, dal suo intreccio col potere politico. Uno Stato che amministra queste regole del gioco è complice attivo della criminalità finanziaria. Rivendica solennemente l'”onestà”, nel momento stesso in cui copre e gestisce la legge del furto.

Solo misure radicali anticapitaliste possono stroncare alla radice evasione e corruzione: la punibilità penale dello sfruttamento del lavoro nero, fonte gigantesca di evasione fiscale e contributiva; l'abolizione del segreto commerciale e l'apertura dei libri contabili delle aziende al controllo dei lavoratori e dei consumatori, colpendo alla radice fondi neri, sottofatturazioni e “frodi carosello”; la nazionalizzazione della grande industria edilizia e il controllo operaio e popolare sull'intera rete dei lavori pubblici, abbattendo alla radice il mercato degli appalti e il suo sottobosco; la nazionalizzazione delle banche, vero tempio e canale della grande evasione, e la loro concentrazione in una unica banca pubblica sotto controllo sociale, centralizzando contabilità finanziaria e controllo patrimoniale.

Senza l'insieme di queste misure evasione e corruzione saranno inespugnabili. Ma solo un governo dei lavoratori può realizzarle. Dunque solo una rivoluzione può imporle. Il resto è chiacchiera e mistificazione.

Nessun commento:

Posta un commento