mercoledì, febbraio 08, 2012

MONTI DIPENDENTE FISSO DEL CAPITALE. COME FA LA CGIL A CONTINUARE A SEDERE AL SUO TAVOLO?

Mario Monti gode da sempre del “posto fisso” quale tecnico del grande capitale: prima al servizio della Fiat al fianco di Romiti, poi commissario europeo su nomina di Berlusconi, infine Presidente del Consiglio di un governo di Confindustria e banche su nomina di Napolitano. Da questa postazione di dipendente inamovibile del capitale - senza mai “annoiarsi”- ha lavorato a demolire il “posto fisso” dei lavoratori: appoggiando, invocando, gestendo tutte le politiche di precarizzazione del lavoro realizzate da centrosinistra e centrodestra. Ed oggi sfotte una generazione di precari senza diritti, cui ha contribuito, per estendere la licenziabilità di chi lavora. E' rivoltante.

Se la CGIL ha dignità, deve alzarsi seduta stante dal tavolo di concertazione cui è seduta, mandare al diavolo PD e Napolitano, e promuovere un'opposizione radicale al governo. Invece di incassare i suoi complimenti.. per non aver fatto nulla a difesa delle pensioni.

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