martedì, gennaio 17, 2012

AUTOSPED G SPA LIVORNO I LAVORATORI IN LOTTA OCCUPANO GLI UFFICI E IL PIAZZALE

una lotta con il più ampio sostegno del PCL delle sezioni di Livorno e di Pisa


(17 Gennaio 2012)La sospensione del lavoro degli impiegati e degli autisti che operano nel ramo container dellla filiale Autosped di Livorno è iniziata alla mezzanotte tra il 15 ed il 16 gennaio 2012 e durerà ad oltranza. La mattina di lunedì è avvenuta una manifestazione con occupazione degli uffici e del piazzale. Nei giorni scorsi, la società aveva comunicato alle organizzazioni sindacali l'avvio di un processo di ristrutturazione, che prevede anche la chiusura della filiale di Livorno ed il trasferimento di tutto il personale che opera nei container nella sede di Tortona. Resta escluso dal provvedimento il personale che opera nella distribuzione dei carburanti. Lo scorso dicembre, era stato siglato un accordo tra sindacati ed impresa per aumentare la professionalità ed il rendimento dei lavoratori dell'Autosped. Secondo i rappresentanti sindacali FILT, il lavoro a Livorno non mancherebbe, anzi sul porto toscano opererebbero anche automezzi delle altre filiali di Autosped.  Il lavoratori dell' Autosped G Spa che stanno occupando la loro sede di Via Sacco E Vanzetti ( angolo Via Aiaccia - dove c' è il terminale del rigassificatore ) a Stagno, stanno presidiando ( occupando la sede stradale ) le vie vicine e necessitano di un appoggio immediato. 
Hanno l’ appoggio nella loro lotta dei compagni del PCL . La stessa RSA che dirige la lotta è del PCLavoratori.
Questi lavoratori sono tutti dipendenti autotrasportatori del Gruppo Gavio legato alla holding Aurelia S.p.A. di settori diversificati, implicata nella tangentopoli che ha visto implicato l' esponente del PD Penati. Ora il Gruppo ha chiuso la sede di Livorno obbligando questi lavoratori ad accettare il trasferimento in una sede del Nord o licenziarsi.
( quindi un licenziamento mascherato ) Tutto questo perché il gruppo li vuole sostituire con padroncini non sindacalizzati in una realtà con forte richiesta di trasporti e non assolutamente in crisi.

Sono in trenta: hanno passato le prime notti di lotta occupando gli uffici e non demordono. L' occupazione è a oltranza. Ieri c’ è stata molta tensione tra i lavoratori in lotta e gli autisti delle cisterne bloccati non coinvolti nei provvedimenti. Infatti la direzione aziendale ha cercato provocatoriamente lo scontro tra gli stessi lavoratori.
Questa è una lotta che necessita del massimo di solidarietà e sostegno.

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