venerdì, dicembre 30, 2011

IL MOZZICONE NELL'OCCHIO DEL SINDACO E LA DISTRUZIONE SULLE SPALLE DELLA POPOLAZIONE

Il sindaco di Pisa, il signor Filippeschi, si indigna se qualcuno getta per la strada o sull'arenile delle spiagge i moziconi delle sigarette. Ottimo senso civico e insegnamento di buoni e corretti comportamenti.
Peccato che gli stessi integerrimi principi non vengano rivolti ai principali responsabili di scempi di milioni di volte piu' macroscopici. Al primo posto vogliamo ricordare al signor Filippeschi che la OLT LNG, una volta che sarà entrato a pieno regime il rigassificatore al largo delle coste di Marina di Pisa, sverserà in mare milioni di metri cubi di cloro (per vent'anni di contratto per il corretto funzionamento dell'impianto) rendendo un tratto di costa del santuario dei cetacei completamente privo di forme di vita. Ma i finanziamenti della OLT non sono certo immondizia. Che dire poi alle deroghe sulle sostanze tossiche presenti nell'acqua "potabile"? o della diossina dispersa nell'aria dagli inceneritori intorno alla città?
E le migliaia di tonnellate di esplosivi bellici presenti a Camp Darby a pochi km dal centro?
Perchè poi non aggiungere all'elenco gli esperimenti "nucleari" piu' o meno segreti nei laboratori di San Piero a Grado?
Perchè non parlare della condizione fatiscente delle case popolari e delle insensate proposte di nuove costruzioni a fronte di centinaia di appartamenti sfitti in città, o anche solo della condizione delle scuole, come il caso delle elementari Novelli del CEP.
Perchè il signor Filippeschi non ci spiega perchè considera un grande "onore" la costruzione sul territori pisano del gigantesco HUB militare al servizio della NATO che sarà un dispensatore intercontinentale di morte, oltre che un dispensatore locale di polveri sottili nei polmoni dei cittadini?
Per Filippeschi la città ha bisogno di nient'altro che di un bel trucco "berlusconiano", di un cerone, sotto il quale nascondere ai turisti portatori di soldi freschi, il vero significato di bel altre pericolose distruzioni del territorio pisano e verranno forse messi dei meravigliosi "portacenere" per le strade del centro per mantenere la coscienza "pulita" di un'amministrazione votata solo al profitto.
Buon anno signor Filippeschi.

venerdì, dicembre 23, 2011

UN FUTURO PEGGIORE DEL PRESENTE, AL SERVIZIO DEL PROFITTO DI POCHI

Il programma di Monti e Confindustria per le generazioni future è molto semplice: Lavorare sino a 70 anni per prendere una pensione più miserabile di quella attuale, dopo essere stato licenziabile senza giusta causa e privato del diritto di scegliere il proprio sindacato in fabbrica. Il tutto per pagare ogni anno 90 miliardi di interessi ai banchieri e aiutare gli sfruttatori italiani a competere con gli sfruttatori cinesi. Eppure questo ritorno all'800 è presentato da tutti i principali partiti come toccasana per il futuro dei..giovani. Quanta ipocrisia!
Solo una grande rivolta sociale può spazzare via tutto questo e aprire la via di una nuova società, in cui a comandare siano i lavoratori e non i banchieri. In cui l'economia sia organizzata in funzione delle necessità sociali e non del profitto dei capitalisti.
Il PCL si batte e si batterà in ogni lotta per questa soluzione rivoluzionaria e socialista: l'unica alternativa alla catastrofe.

Solidarietà alle compagne femministe di "Femminismo a Sud"

Il Partito comunista dei Lavoratori esprime solidarietà alle compagne do "Femminismoa Sud"
Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime piena solidarietà alle compagne del blog “Femminismo a Sud”, di fronte agli ignobili attacchi di cui sono state oggetto dopo la pubblicazione di un post dall'eloquente titolo «Chi ha sdoganato Casa Pound?».

Il post, pubblicato dopo l'assassinio di Mor Diop e Samb Modou e il ferimento di Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike per mano fascista, riportava, senza nascondere i nomi e i cognomi, i numerosi casi di appoggio a Casa Pound, sia da destra che da sinistra. Appoggio che ha
preso forme diverse, dalla richiesta di revoca del divieto di
manifestazione, al supporto di iniziative "culturali" organizzate da Casa Pound fino al sostegno aperto ai "fascisti del terzo millennio".

Come comunisti crediamo che la verità sia sempre rivoluzionaria. Le critiche e l'ostracismo dovrebbero essere rivolte a chi appoggia e sostiene i fascisti, non a chi svolge coerentemente un'azione di denuncia del fascismo e di ogni forma di tolleranza verso di esso.

lunedì, dicembre 19, 2011

CAMUSSO PASSI AI FATTI PER DIMOSTRARE CHE LE SUE NON SONO SOLO PAROLE AL VENTO

La Segretaria nazionale della CGIL, Susanna Camusso, ha giustamente denunciato, con parole insolitamente dure, la natura "autoritaria" del governo e la sua "aggressione" sociale contro lavoratori e pensionati. Molto bene. Ora si tratta di essere coerenti.
La CGIL disdica gli accordi del 28 Giugno con Confindustria, prima mandante dell'aggressione governativa. Rompa col Partito Democratico, primo sostenitore del governo Monti. E promuova finalmente una mobilitazione ininterrotta contro governo e padronato che sia tanto radicale quanto radicale è l'aggressione denunciata. E' ora che i fatti seguano le parole. Perchè non restino solo le parole.

domenica, dicembre 18, 2011

FIRENZE: IN 30.000 CONTRO IL RAZZISMO ED IL FASCISMO

La manifestazione di sabato 17 dicembre a Firenze, in risposta al barbaro assassinio per mano fascista di Samb Modou e Diop Mor, è stata una delle più grandi degli ultimi anni. Hanno sfilato insieme in migliaia per le vie di Firenze.
Una manifestazione combattiva e radicale nonostante il tentativo della sinistra istituzionale (PD, IDV e SEL) di imbrigliare il movimento antirazzista/antifascista. Nei giorni precedenti la manifestazione la stampa fiorentina si è scatenata nell’additare nei centri sociali ed in generale in quella che viene chiamata sinistra antagonista possibili provocatori che avrebbero rovinato il corteo. Si è cercato di dividere gli immigrati dal movimento antirazzista per cercare di impedirne una possibile radicalizzazione.
Il tentativo è miseramente fallito ed il movimento antifascista era alla testa del corteo insieme a migliaia di immigrati ed era lo spezzone più organizzato e combattivo del corteo. Unico neo della giornata l’indecente sfilata dei politici nazionali, giunti a Firenze a far passerella, che quando sedevano al governo hanno votato leggi liberticide contro gli immigrati. Erano presenti Bersani, Vendola, Ferrero, Rosy Bindi, ecc, gli stessi personaggi che quando erano al governo hanno votato per la legge Turco Napolitano, che quando ci sono ritornati nel 2006 hanno mantenuto in essere la legge Bossi Fini, che dove governano nelle giunte regionali aprono i CIE (veri e propri lager per immigrati).
Va anche denunciata la connivenza fra le istituzioni ed i gruppi fascisti, il sindaco di Firenze Matteo Renzi (quello che la destra ci invidia) ha detto che CasaPound non deve essere chiusa, che è stato un atto isolato di un pazzo. Il movimento antirazzista/antifascista deve continuare nella mobilitazione per portare avanti la propria battaglia per il permesso di soggiorno per tutti, per l’abolizione della Bossi Fini, per il diritto di voto a tutti gli immigrati, per la chiusura di tutti i CIE, per la chiusura di tutte le sedi fasciste.
Partito Comunista dei Lavoratori Sez. Firenze
Coordinamento della Toscana PCL

sabato, dicembre 17, 2011

LOTTA AL FASCISMO

Gli assassinii di Samb Modou e Diop Mor non sono opera di uno squilibrato mentale, ma di un attacco in perfetto stile squadrista, innescato da politiche razziste e antioperaie dell'europa imperialista, che per secoli si è arricchita con la tratta degli schiavi, vuotando prima e colonizzando poi il continente africano.
I governi "democratici" europei hanno stretto patti con Gheddafi e Ben Alì (Berlusconi, Prodi e Sarkozy), sparano sui gommoni (Zapatero), sovvenzionano ronde naziste e fasciste consegnando a esponenti dell'estrema destra ministeri chiave come Interni e Difesa.

Il Partito democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione comunista in questi giorni versano più di una lacrima sulla morte dei migranti e dichiarano solidarietà con la comunità senegalese, ma quando nel 1997 erano al governo sono stati loro stessi a votare leggi razziste come la Turco-Napolitano che introdusse i lager per migranti, i Centri di Permanenza Temporanea (CPT, oggi CIE). Quando poi sono tornati al governo nel 2006, PD e Rifondazione hanno pensato bene di NON abolire la Bossi-Fini, che lega il permesso di soggiorno al contratto di lavoro, al contrario vararono un decreto legge contro rom e rumeni, accompagnato da sgomberi e deportazioni, spianando di fatto la strada al governo Berlusconi-Bossi che ha introdotto il reato di clandestinità.
Gli attacchi contro gli immigrati, sono attacchi contro i lavoratori e i disoccupati, eseguiti dalla manovalanza fascista, oggi come ieri al servizio del capitale.

L'amministrazione fiorentina è complice di questi gruppuscoli neofascisti, sia per aver loro permesso di aprire sedi in città, sia per averli più di una volta legittimati politicamente.
Casapound, Casaggi, Forza Nuova, devono sparire dalla nostra città , le loro sedi devono essere chiuse, gli deve essere nagata ogni agibilità politica, gli deve essere negato qualsiasi spazio di manovra.

Bisogna farla finita con il razzismo ed il capitalismo.Rafforziamo il CAAT (Coordinamento antifascista antirazzista toscano), scacciamo via le ronde fasciste e leghiste.

ABOLIRE I CIE
ABOLIRE LA BOSSI-FINI ED IL REATO DI CLANDESTINITA'
DIRITTO DI CITTADINANZA E DI VOTO PER TUTTI GLI IMMIGRATI

Chiudere Casapound (Via lorenzo il magnifico) chiudere Casaggi (Via frusa) e tutti i covi fascisti.

I "CORRETTIVI" TRUFFA

I “correttivi” alla manovra economica sono solo una ridicola foglia di fico. La quinta manovra economica dell'anno continua a colpire la condizione sociale delle larghe masse al solo fine di garantire le banche- grandi acquirenti dei titoli di Stato- e di ridurre le tasse agli industriali ( IRAP e IRES). Aggravando le politiche di Berlusconi. 
Le nuove aperture a Monti da parte di IDV e persino di Grillo mostrano tutta l'inconsistenza del populismo. E' necessario invece organizzare ed estendere l'opposizione sociale al governo. Non basta il dissenso testimoniale delle burocrazie sindacali, finalizzato a riconquistare il posto a tavola della concertazione. Non vi è nulla da concertare al tavolo dei banchieri. Tutte le sinistre rompano definitivamente col PD e sviluppino una mobilitazione prolungata in tutta Italia contro il governo di Confindustria e banche, per la sua cacciata. Non vi è soluzione alla crisi che non sia apertamente anticapitalista. Lasciare alla Lega la bandiera dell'”opposizione” sarebbe suicida.

I LORO NOMI: SAMB MODOU, DIOP MOR

E’ razzismo anche questo. Per tutto il giorno e tutta la sera erano solo vucumprà,
ambulanti di colore, immigrati senegalesi, malavitosi di colore uccisi per un regolamento di conti.
E’ stata a loro negata anche la dignità di un nome.
Il 13 dicembre di Firenze è stata una strage fascista. L’ assassino era un noto militante di
Casa Pound presente ad ogni udienza del processo in corso nei mesi scorsi a Pistoia contro gli
antifascisti toscani accusati di aver devastato un circolo dell’ organizzazione fascista.
Nessuna giustificazione e nessuna assoluzione deve essere concessa a questo lucido assassino
che si è ucciso mentre in fuga e braccato non aveva più possibilità di farla franca. Sociologi e politologi
ci hanno bombardato per ore parlando di follia e di mente malata. Il vero responsabile di questa strage
è ancora una volta il capitalismo e tutte le sue degenerazioni. Il capo espiatorio della feroce crisi
capitalistica diventa l’ anello più debole della catena: quello più vilipeso,sfruttato e ricattato.
Il migrante sia esso uno zingaro, un ambulante senegalese, un uomo i fuga dai teatri delle guerre imperialiste.
Ancora una volta viene utilizzato il terrore omicida per fermare la possibile risposta di classe all’ attacco
che la borghesia internazionale sta sferrando contro le classi subalterne.
L’ unica risposta possibile ed efficace è l’ organizzazione diffusa delle lotte contro il capitalismo
con la direzione dei lavoratori e del movimento operaio in particolare, che ricostruisca una coscienza
e una forte solidarietà di classe. Dopo il 12 dicembre del 1969 i lavoratori hanno fermato
la svolta reazionaria anticomunista.
Oggi 14 dicembre 2011 il compito prioritario dei compagni del Partito Comunista dei Lavoratori
è quello di ricostruire il tessuto solidale di lotta che si è deteriorato. I fratelli senegalesi uccisi
barbaramente a Firenze avranno giustizia attraverso il nostro operato di propaganda anticapitalista
e di solidarietà giorno dopo giorno,nei quartieri e nelle fabbriche. Solo in questo modo non saranno
mai dimenticati.

MONTI DEL GRILLO


Beppe Grillo appoggia il governo Monti, con parole inequivocabili: “L'Italia ha bisogno di persone credibili, come Mario Monti, per cambiare la legge elettorale, abolire il conflitto di interessi , bloccare il debito, traghettandoci al 2013. Monti ha iniziato bene, non mi permetto di dare un giudizio negativo...” Così Grillo nell'intervista rilasciata al settimanale Oggi. 

Il Beppe nazionale si iscrive così, come ultima ruota del carro, alla maggioranza politica di governo. Al fianco dello “Psiconano”, del “Pidimenoelle”, e di tutti i partiti “morti”. E vi si iscrive, badate bene, non nel momento dell'euforia postberlusconiana, del voto di fiducia di Di Pietro, dell'apertura di Nichi Vendola ( tutti timorosi di perdere il PD). No, vi si iscrive nel momento del massimo disincanto popolare, quando la manovra lacrime e sangue del governo colpisce le pensioni da fame, aumenta la benzina, bastona la prima casa, colpisce i diritti di chi lavora. Uno si chiede: ma Grillo ci è O ci fa?. Domanda sbagliata: Grillo ci è E ci fa. “Ci fa”, perchè è il suo mestiere di comico: e in effetti la battuta sul Monti nemico del conflitto di interessi dopo che ha assegnato a Banca Intesa tutte le leve dell'economia, sbaraglia, quanto a comicità, ogni possibile concorrenza di Crozza. Ma anche “Ci è”: perchè Grillo è davvero un ricco borghese, che neppure può comprendere cosa significa la manovra Monti per la povera gente. Lavorare più anni per prendere una pensione più povera, aggiungere al mutuo la tassa sulla prima casa, sommare un insostenibile prezzo del carburante ad una nuova addizionale Irpef... riguarda milioni di lavoratori, immolati oggi come ieri (ed oggi più di ieri) sull'altare del capitalismo e della sua crisi. Ma non riguarda il ricchissimo Beppe Grillo, né il suo business aziendale, né la sua concezione del mondo. A lui interessa che Monti vada avanti con la macelleria antipopolare sino al 2013, quando il Movimento 5 Stelle avrà pronte le proprie liste. Naturalmente di..”Opposizione”. Ma “opposizione” a chi? Ai “partiti”, risponde sicuro il nostro Beppe. Ma i partiti non sostengono forse... il governo Monti, al pari di Beppe Grillo? 

“Monti è una persona credibile” afferma Grillo. Ha ragione. E' infinitamente più credibile Monti per banchieri e industriali, di quanto lo sia Grillo per lavoratori e pensionati. Di certo 
per tanti sinceri grillini che avevano creduto al loro Guru si preparano giorni amari. E siamo solo all'inizio.

martedì, dicembre 13, 2011

Chiudere Casapound, chiudere tutti i covi fascisti

I fatti di oggi a Firenze non sono opera di un pazzo ma un atto di razzismo di matrice fascista. L'assassino è un noto militante di Casapound, organizzazione neofascista che da circa due anni ha aperto una sede a Firenze, famoso per i suoi deliri razzisti e xenofobi. Il movimento antifascista fiorentino è da anni che si batte per la chiusura di tutti i covi fascisti in città, covi da dove si diffondono idee fasciste e razziste.
La battaglia antifascista è costata cara al movimento, decine di perquisizioni, denunce ed arresti, per aver combattuto questa piaga che si stava diffondendo nella nostra città.
Ormai è troppo tardi per versare lacrime di coccodrillo, le istituzioni fiorentine sono complici di quanto è successo, sia per non aver impedito l'apertura delle sedi di Casaggi, Casapound, Forza Nuova, La fenice, ecc sia per averle protette in questi anni di mobilitazione. Esponenti della maggioranza di centrosinistra hanno anche partecipato più volte alle loro iniziative. Bisogna anche sfatare il tabù, ormai dilagato anche a sinistra e tra i sinceri democratici, che tutti hanno diritto di parola. Questi topi di fogna non hanno diritto di parola, a loro è stato tolto il 25 aprile del 1945 e non possiamo permettere che gli venga restituito.
Denunciamo anche il ruolo del PDL che oltre a proteggere questi topi di fogna li foraggia con soldi, aiuti istituzionali e sedi, li candida come indipendenti in vari comuni della Toscana (per esempio a Figline dove è stato eletto un consigliere di Casapound nelle liste del PDL) e cerca accordi per le prossime elezioni politiche.
I fatti di oggi ci dimostrano che la battaglia antifascista, sopratutto in un momento di grave crisi economica, è non solo attuale ma necessaria. Invitiamo tutti i militanti della sinistra fiorentina, i lavoratori, i giovani, gli studenti e sopratutto gli immigrati ad intraprendere una lotta per chiudere tutte le sedi fasciste.

Solidarietà alla comunità senegalese
Chiudere Casapound, Casaggi e tutti i covi fascisti
Antifascismo militante

Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione Olga Valdambrini Firenze

lunedì, dicembre 12, 2011

NON BASTA LA TESTIMONIANZA: SCIOPERO PROLUNGATO !

La carneficina sociale predisposta dal governo dei banchieri non può essere oggetto di negoziato. Non si tratta di mendicare al tavolo di Monti la foglia di fico di qualche elemosina “umanitaria”, come vorrebbero Camusso, Bonanni, Angeletti. Si tratta di rovesciare il tavolo. Non basta l'odierno sciopero di testimonianza. Occorre una prova di forza di massa, a carattere continuativo, capace di imporre il ritiro della manovra e le dimissioni del governo. Non si invochi lo spettro della possibile “catastrofe” economica per chiedere ai lavoratori la resa. La catastrofe c'è oggi, nelle condizioni quotidiane di milioni di lavoratori, giovani, pensionati, condannati alla disperazione dalle leggi folli di un capitalismo fallito. Solo un governo dei lavoratori che rovesci la dittatura del capitale finanziario può liberare la società dalla catastrofe.

Questura e dirigenze sindacali uniti contro il dissenso dei lavoratori

Oggi si è consumato a Pisa l'ennesimo atto di repressione nei confronti di qualunque forma di dissenso dalle litanie istituzionali che vengono ripetute quotidianamente da ogni organo di stampa e per voce di ogni esponente del centrodestra, del centrosinistra e delle segreterie dei sindacati padronali e concertativi.

La polizia è stata schierata sul lungarno mediceo per impedire ad un centinaio di lavoratori della Fiom Piaggio, del Cobas e altri senza appartenenza sindacale di raggiungere piazza Mazzini, luogo del comizio congiunto di Cgil Cisl Uil e Ugl. Dopo essere stati costretti a raggiungere piazza Mazzini per vie secondarie e alla spicciolata, i lavoratori sono stati nuovamente bloccati e spintonati dalla polizia davanti alla prefettura. La Polizia ha di fatto agito da servizio di sicurezza, garante della sacralità e della inutilità dei comizi di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. I burocrati di questi sindacati si riempiono la bocca parlando di unità finalmente raggiunta, ma l'unica unità che gli interessa è quella delle loro segreterie nella ricostruzione della concertazione unitaria e subalterna agli interessi di confindustria e delle banche. Questo stesso sciopericchio di tre ore non aveva altro fine che quello di ricollocare Cgil, Cisl,Uil e Ugl nel ruolo di referenti istituzionali dei padroni.

Come Partito comunista dei lavoratori eravamo in piazza a fianco di quei lavoratori e quelle lavoratrici che scioperando hanno detto no non solo alla manovra Monti, ma anche alla logica perversa che porta i sindacati confederali ad indire uno sciopero di tre ore che non ha alcun effetto sulla manovra stessa e che serve solamente alle loro burocrazie come dote da portare al tavolo della concertazione. Per questo continueremo a lavorare in ogni lotta ed in ogni vertenza perchè si costruisca un vero sciopero generale prolungato sino al ritiro della manovra.

La repressione subita oggi dai lavoratori scioperanti si colloca in perfetta continuità con il clima pesante che l'amministrazione comunale pisana sta creando in città attraverso la polizia municipale contro il legittimo diritto di espressione e l' agibilità politica dei vari settori di movimento. In particolare da settimane viene leso il diritto di propaganda politica attraverso i volantinaggi o l' ingresso alla assemblee comunali. Ne hanno fatto le spese l' associazione Italia-Cuba e Rebeldia, ma anche il PCL al quale è stato impedito un volantinaggio contro la manovra Monti.

domenica, dicembre 11, 2011

11 dicembre: con le donne o con il capitalismo?




L'11 dicembre avrà luogo una nuova manifestazione indetta dal comitato Se non ora, quando?

Come ben analizzato dalle compagne di Femminismo a Sud

( http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2011/12/05/anche-i-ricchi-piangono-e-a-noi-che-ce-ne-fotte/ ), se quella del 13 febbraio si distingueva per il suo antiberlusconismo che ha accolto anche i più beceri maschilisti da ogni dove, allora facendo due più due si capisce che questa manifestazione sarà a favore del governo Monti e delle sue tre ministre dal curriculum “perbene”.

In questo periodo di grave incertezza politica, in cui, ribadiamo, le donne devono sorbirsi tutto il peso che consegue dal lavoro dentro e fuori casa, e dopo la manovra “lacrime e sangue” che non farà che peggiorare la loro condizione, è facile cavalcare i malcontenti, e ciò sarebbe un bene, solo a patto di essere davvero interessati ai problemi delle donne; peccato che non sia il caso di SNOQ, che nei suoi comunicati parla solo alle italiane (in ultimo, alle straniere), cita il 150° anniversario dell'Unità d'Italia collegandolo all'importanza del genere femminile di rifare, in un modo non meglio specificato, la Patria.

Questo inquietante discorso politico dai connotati autoritari e razzisti, viene accolto sia dalle donne del centro-destra che da quelle di centro-sinistra, evocando ciò che il genere femminile, in barba al fatto che questa società è classista e alla soggettività di ciascuna, dovrebbe avere in comune, cioè la voglia di diventare madri e il loro non-essere, sostanzialmente, delle puttane.



Si alimenta, così, con cognizione di causa, al grido di “Se non le donne (perbene, sottinteso), chi?”, un finto problema vecchio come il mondo: donne perbene contro donne permale. Donne che fanno figli contro donne che scelgono di non farli.



Noi vogliamo superare questo dualismo, e ricordare quali sono i problemi delle donne, al di là delle loro scelte di vita, quelle ignorate dallo stesso comitato che ha indetto la manifestazione.

Ricordiamo le donne rinchiuse nei CIE, quelle senza voce, che vengono stuprate e non possono ribellarsi, in quella terra di nessuno nata grazie all'idea del centro-sinistra stesso che compone una parte del comitato; quelle che arrivano in Italia per farsi una vita migliore e vengono rispedite nel loro Paese di origine. Quelle italiane e non, disoccupate, precarie, quelle che vorrebbero poter decidere della loro vita ma non possono perché quando sei donna sei una potenziale madre, e allora non ti assumono, se non al nero e con una paga di molto inferiore a quella maschile.

Quelle che vogliono la pillola del giorno dopo, ma non riescono ad averla perché c'è chi obietta, quelle che quando abortiscono si ritrovano il movimento per la vita davanti all'ospedale a rivendicare uteri che non sono loro, vite che non li riguardano. Ricordiamo le lesbiche, le bisessuali e le donne che non accettano il ruolo che gli si è imposto da secoli, che vivono in un clima di odio generato dal tempo in cui viviamo; ricordiamo anche tutti gli uomini che non vogliono continuare a far parte di un sistema patriarcale che li vuole machi e maschilisti, padroni delle donne e dei loro figli, li ricordiamo perché sono compagni, e con loro bisogna lottare per rovesciare questo patriarcato.



In questo clima di difficoltà generali, è facile risvegliare la rabbia e indirizzarla contro o a favore di qualcuno, a seconda di come conviene.

Noi crediamo che l'unica lotta possibile è quella contro chiunque attenti alla vita delle donne, al loro futuro, al loro presente, declinato in tutti i modi possibili, nel rispetto della loro soggettività, attentato politico che sicuramente non ha smesso di essere col governo Berlusconi, che continua a esistere col governo Monti, oggi più che mai. I governi cambiano, gli effetti del capitalismo si inaspriscono, ancor più per il genere femminile, e alla domanda-slogan di Se non ora quando, “Se non le donne, chi?”, noi rispondiamo, tutte e tutti insieme; senza negare le differenze sociali e storiche e senza nascondere i problemi che ci sono tra i generi, dai quali anzi si può ricavare un'enorme ricchezza, per costruire un mondo completamente diverso, attraverso la lotta di classe e il socialismo.

Per una piazza delle donne, non alle donne.

mercoledì, dicembre 07, 2011

Sindaco di Pisa o Sceriffo di Nottingham?

Ieri martedi 6 dicembre si è consumato a Pisa quello che ormai è il terzo episodio a ridosso di pochi giorni di natura liberticida con protagonista il corpo dei vigili urbani. Due militanti del Partito comunista dei lavoratori che erano impegnati nella distribuzione di un volantino in Corso Italia sulla manovra del governo Monti sono stati avvicinati da due rappresentanti dell'ordine pubblico che hanno comunitaco ai due militanti che avrebbero dovuto interrompere il volantinaggio perchè privi di permesso, dopodichè sono stati richiesti anche un fantomatico tesserino con foto di riconoscimento ed è stato aggiunto che per poter volantinare bisogna recarsi alla SEPI e PAGARE e ottenere questo permesso. Nonostante le ripetute richieste dei due militanti, non è stata data alcuna spiegazione su quale eventuale ordinanza regoli questa interessamento della Polizia Municipale sui volantini politici. In compenso i due militanti del Partito comunista dei lavoratori si sono sentiti suggerire che se si fossero allontanati dal raggio visivo delle telecamere che monitorano la strada avrebbero potuto continuare, nell'ombra, la loro opera di diffusione.

Dopo quanto accaduto in occasione della protesta di Rebeldia in piazza XX Settembre, in cui la Polizia Municipale è stata utilizzata come piantone per tentare di impedire tanto agli attivisti di Rebeldia quanto ai sempici cittadini di assistere al consiglio comunale e dopo quanto accaduto ai due militanti di Italia-Cuba, anche loro avvicinati dalla Polizia Municipale e anche loro velatamente consigliati di interrompere il volantinaggio o di continuarlo fuori dalla piazza viene da credere che ci sia un disegno ben preciso dietro questi fatti.

Viene da credere che dopo aver cercato di espellere giovani e studenti dal centro città, considerati una brutta pubblicità per la vetrina tutta nastrini e lustrini di Pisa città del consumo e del profitto, il comune cerchi di espellere dal centro città anche le attività culturali e politiche e in generale tutte le voci fuori dal coro.

Quello che vogliamo chiedere al signor Filippeschi è se tutto questo zelo parte direttamente dal Comando della Polizia Municipale o se la direttiva parte invece dalla sua scrivania.

Ci piacerebbe sapere, poi, se il signor Filippeschi ha davvero emanato un'ordinanza liberticida e antidemocratica che regola e censura le attività politiche e culturali.

Che differenza ci sarebbe, allora, tra Filippeschi e Alemanno?

lunedì, dicembre 05, 2011

VIA IL GOVERNO DI CONFINDUSTRIA E DELLE BANCHE. PAGHI CHI NON HA MAI PAGATO. GOVERNINO I LAVORATORI

La manovra varata dal governo Monti è una provocazione frontale contro il mondo del lavoro e la maggioranza della società italiana.


Aumento generale dell'età pensionabile ( di anzianità e vecchiaia), blocco della rivalutazione per il 50% delle pensioni, imposta pesante sulla prima casa congiunta alla revisione delle rendite catastali, incremento ulteriore dell'IVA, aumento delle addizionali locali sull'IRPEF e della accise sulla benzina, nuovo taglio alle finanze comunali, non sono la semplice continuità della macelleria berlusconiana. Sono, nel loro insieme, un nuovo salto in avanti dell'aggressione di classe contro i lavoratori e la popolazione povera.



Questo salto, a sua volta, non è la semplice salvaguardia della partita contabile per il pareggio di bilancio. E' anche il prodotto di un nuovo travaso di ricchezza pubblica verso i capitalisti e i banchieri. Che da questa manovra ottengono tutto quello che avevano chiesto: la garanzia statale per i prestiti bancari ( 15 miliardi), la riduzione dell'IRAP ( che finanzia il 40% della sanità pubblica), nuove agevolazioni fiscali per i profitti reinvestiti, fusioni patrimoniali, investimenti all'estero. Sono i provvedimenti per la cosiddetta “crescita”: non quella dell'economia, che è al palo, ma dei profitti dei padroni di tutte le risme. Inclusi i grandi evasori, usciti intonsi dalla manovra.


Ora Monti può puntare a presentarsi ai tavoli europei con Merkel e Sarkosy con le carte in regola per chiedere in cambio una diretta partecipazione italiana alla ridefinizione degli equilibri europei, politici e finanziari: e magari ottenere una riduzione degli oneri di ricapitalizzazione delle banche italiane. Anche questo è parte della manovra contro i lavoratori.


A questa aggressione occorre rispondere immediatamente con pari durezza. Va promosso un vero sciopero generale contro la macelleria annunciata e il governo che l'ha promossa. La CGIL deve assumersi prontamente questa responsabilità. Se così non sarà, dovranno assumersela, unitariamente, la minoranza della CGIL, la FIOM, tutti i sindacati di base. E' il momento della massima unità di lotta di tutto il mondo del lavoro e di tutte le sue organizzazioni. E questa azione di lotta contro la manovra va intrapresa subito, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, sul territorio, attraverso tutte le forme di mobilitazione possibili. Dentro un processo ininterrotto che incroci lo sciopero generale FIOM già convocato per il 16 Dicembre.


Il PCL è pienamente impegnato ad ogni livello e da subito nello sviluppo di un'opposizione di massa alla manovra. Con la parola d'ordine:” Via il governo di Confindustria e banche, paghi chi non ha mai pagato, governino i lavoratori”.

domenica, dicembre 04, 2011

Per una mobilitazione immediata contro le misure "lacrime e sangue" del governo dei banchieri.

I dettagli definitivi delle misure che il governo Monti adotterà saranno conosciuti questa sera, ma il loro contenuto essenziale è già noto: un attacco terribile alle pensioni e allo "stato sociale" a danno dei lavoratori,disoccupati, pensionati e giovani; mentre niente verrà chiesto ai capitalisti e ricchi vari ( compresi i grandi evasori e gli sfruttatori del lavoro nero e la Chiesa Cattolica ) che anzi vengono gratificati con elargizioni ( riduzione dell' IRAP etc. ).
La reazione dei lavoratori deve essere altrettanto radicale, con l' obiettivo di respingere l' infame attacco alle loro condizioni di vita. Se lo sciopero generale fino al ritiro del decreto deve essere la risposta complessiva, non si può aspettare un solo giorno per esprimere la rabbia contro la politica del governo dei banchieri.
E' necessario che, da domani, si sviluppino scioperi, fermate, manifestazioni con blocchi stradali e ogni altra azione che possa segnalare con forza al governo, al parlamento e al presidente Napolitano che i lavoratori, pensionati e giovani non accetteranno di pagare i costi della crisi del capitalismo.
I militanti del Partito Comunista dei Lavoratori saranno in prima fila nell' organizzare ovunque sia possibile queste azioni di lotta.

Intervento del compagno Ferrando al Congresso del PRC

A questo link potete trovare l'intervento di Marco Ferrando al VIII Congresso del PRC.

http://www.youtube.com/watch?v=e9f1QL_ndRo

Buon ascolto a tutti e diffondete il più possibile! 

UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA CONTRO IL GOVERNO MONTI

Forte della fiducia ottenuta da Bersani, Berlusconi e Di Pietro, il governo Monti sta intraprendendo un'offensiva frontale contro il lavoro e le pensioni, per conto di Confindustria e delle banche. Va fermato. I vertici della Cgil non possono attestarsi sulla non belligeranza “critica”: debbono assumersi la responsabilità di preparare lo sciopero generale contro la macelleria governativa. Coprire il PD nel sostegno al governo sarebbe un crimine contro il lavoro. Parallelamente va realizzato un fronte unico delle sinistre all'opposizione del governo Monti. Per questo proponiamo al PRC- che apre oggi il suo Congresso nazionale- e a tutte le sinistre politiche, sindacali, di movimento, la convocazione di una grande manifestazione nazionale a Roma contro il governo entro il mese di Gennaio. Ogni soggetto della sinistra va chiamato a scegliere sul rapporto con Monti: o di qua o di là, o l'opposizione o la complicità. Le chiacchiere non sono una scelta.