venerdì, settembre 16, 2011

“Funzionario scomodo della CGIL protesta contro la Lega” LICENZIATO

Il compagno della sezione di Parma del PCL Mauro Caffo che contestava l' assurda pagliacciata della Lega denominata "Giro della Padania", prima viene fermato e poi licenziato dalla CGIL
Sono il funzionario CGIL coinvolto nei tafferugli dello scorso 08 settembre a


Salsomaggiore. La mia vicenda, balzata agli onori della cronaca nazionale come un qualcosa di fuori dal comune, e che ha lasciato tutti basiti, ha creato un terremoto mediatico durato poche ore.

Come è noto la vicenda in sè per sé quasi banale, è stata riportata su quasi tutti i quotidiani nazionali. Perché? La risposta è semplice e scontata: Un funzionario della CGIL non può permettersi di esporsi in questo modo, ne

va l’immagine dell’organizzazione.

Fortunatamente la dinamica dei fatti accaduti quel pomeriggio, è molto chiara, anche grazie alle registrazioni video, facilmente reperibili anche su internet. Quel giorno insieme ad altri compagni ci siamo ritrovati per attuare un’azione pacifica di dissenso nei confronti di una manifestazione che aveva ben poco di sportivo e molto di mera propaganda politica, a tal proposito ci tengo a specificare che i partecipanti alla competizione sono vittime come tutti, ma anche complici, in quanto avevano comunque

la possibilità di rifiutarsi di partecipare. La protesta si stava risolvendo come nel più classico dei modi, come spesso avviene nelle manifestazioni non violente, quando un gruppo di persone non identificate, ha preso parte allo sgombro del presidio, e con insulti e violenza fisica, ha cominciato a creare disordine e tensione, sotto lo sguardo compiacente delle forze dell’ordine presenti, e reputate a mantenere l’ordine pubblico.

Tutto ciò è durato pochi, ma molto concitati attimi, sinchè mi sono sentito strattonare e sono caduto a terra, con un uomo dell’arma. Immediatamente dopo, senza nemmeno avere il tempo di realizzare ciò che era accaduto, mi sono ritrovato afferrato da due uomini in borghese che, senza essersi identificati, pretendevano di portarmi via.

Vengo strattonato e trattato come un pericoloso criminale, tutto ciò sotto l’occhio vigile delle telecamere e dei fotografi, con le conseguenze mediatiche e “politiche” a tutti note con grave compromissione della mia immagine, sia pubblica che privata. Ci tengo a specificare che attualmente a mio carico non esite alcuna imputazione, attendo a riguardo l’esito degli eventi, ed eventuali notifiche da parte degli organi preposti.

Quello che credo sia importante sottolineare in questa mia vicenda, e che spero faccia riflettere, è il comportamento adottato da parte della CGIL nei miei confronti. Come è noto, è stato immediatamente emanato un comunicato stampa in cui il sindacato si diceva completamente estraneo alla vicenda accaduta, tutto ciò senza nemmeno avermi dato la possibilità di chiarire l’accaduto, confrontandomi con i compagni per fornire la mia versione dei fatti.

Non ho alcun rimorso rispetto a quanto accaduto, in quanto penso sia palese che io non abbia colpe, ma come esponente di un sindacato, in special modo della CGIL la cui storia è di lotta attiva, per la difesa dei diritti dei lavoratori e come militante del Partito Comunista dei Lavoratori è per me un dovere nei confronti di chi, prima di me non ha esitato ad esporsi, a lottare anche a rischio di perdere la libertà e di trovarsi

isolato, intraprendere azioni che siano di rottura con il servilismo di chi invece di difendere i nostri diritti è schiavo e servo della classe dirigente ed economica di questo nostro povero e martoriato Paese. La mancanza di democrazia all’interno della CGIL è ormai evidente, la sudditanza di questo sindacato nei confronti delle scellerate azioni antisindacali di questo governo, (non ultimi gli articoli contro il diritto del lavoro

inseriti nella manovra economica appena varata) anch’esso ha contribuito a darmi la forza e il coraggio di intraprendere la mia azione. Si tenta in tutti i modi di mettere a tacere la voce del dissenso, di far finta che non esista, quando al contrario è sempre più forte e chiede una spaccatura nell’attuale sistema, e proprio ciò che è accaduto lo

scorso 8 settembre a Salsommaggiore in occasione dell’iniziativa di propaganda,

attuata dalla Lega Nord col “giro di padania” ha fornito l’occasione di portare alla luce un conflitto sociale, economico e politico che ormai da tempo cova all’interno della nostra società. Manifestazioni sportive organizzate con l’unico scopo di distogliere l’attenzione dalle condizioni socioeconomiche del nostro paese, per cercare di rilanciare l’immagine di un partito che negli ultimi 15 anni ha contribuito ad impoverire

il popolo italiano, sostenendo il governo Berlusconi, lanciando da sempre proclami razzisti e di divisione sociale, mi hanno dato l’occasione per far venire alla luce la voce di chi, ha ancora il coraggio di dire NO!!!!



Mauro Caffo



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COMUNICATO DELLA SEZIONE PCL DI PARMA
 
In merito alle contestazioni avvenute ieri in occasione della tappa


parmigiana del “Giro della Padania”, manifestazione sportiva organizzata

con il sostegno e l’appoggio della Lega Nord, il Partito Comunista dei

Lavoratori di Parma desidera esprime il suo appoggio e la sua solidarietà al

funzionario della CGIL che, suo malgrado, si è ritrovato coinvolto nei

tafferugli.

Il PCL sezione di Parma, si trova in totale disaccordo con la posizione

assunta dalla segreteria della locale sezione della CGIL. In un comunicato

diffuso in data odierna, dalla stessa organizzazione sindacale, si critica

apertamente il comportamento del funzionario, e se ne prendono le

distanze, senza, per altro, avere ancora accertato la dinamica reale dei

fatti, e dato modo al funzionario coinvolto di fornire la sua versione dei

fatti, come sarebbe opportuno accadesse.

Molti militanti del PCL erano presenti per sostenere la mobilitazione che

accompagnava l’evento sportivo (di chiara matrice politica), e già più volte

contestato, come testimoniano i fatti avvenuti nelle precedenti tappe e

già alla partenza della tappa con arrivo a Salsomaggiore. Purtroppo si è

messo l’accento su ciò che è accaduto ad un singolo individuo piuttosto

che analizzare i fatti nella loro interezza, ponendo particolare attenzione

alla gestione dell’ordine pubblico, permettendo a persone non

appartenenti a nessuna associazione o partito politico, di creare occasioni

di disordine pubblico, che hanno poi coinvolto anche chi era intervenuto

per manifestare pacificamente il proprio dissenso, in un clima di assoluta

non violenza.

Ci auguriamo che la segreteria della locale sezione della CGIL svolga al più

presto un’indagine approfondita atta a verificare con attenzione

l’accaduto, dando a tutti i soggetti coinvolti la possibilità di fornire una

dettagliata descrizione dei fatti, anche avvalendosi delle registrazioni

video, in cui appaiono palesi le azioni di contestazioni di frange di

provocatori infiltratesi tra i manifestanti, e non prontamente isolate dalle

forze dell’ordine presenti, reputate a mantenere l’ordine pubblico.





Partito Comunista dei Lavoratori Parma





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