venerdì, settembre 02, 2011

ASSALTO AL LAVORO PER GARANTIRE BANCHIERI E INDUSTRIALI

Una manovra estiva complessiva di 104 miliardi- la più pesante della storia repubblicana- viene scaricata sul lavoro, a vantaggio di industriali, banchieri, Vaticano. Con la complicità diretta di Bonanni e delle “opposizioni” parlamentari.
 
Ai capitalisti si offre il cadavere dello Statuto dei lavoratori e la libertà di licenziamento. Ai banchieri, italiani ed europei, si offre l'attacco frontale al pubblico impiego, la distruzione di fatto delle pensioni di anzianità, la macelleria dei servizi sociali sul territorio. Al Vaticano si garantisce l'assoluta intangibilità di privilegi scandalosi.
 
Solo un'autentica rivolta sociale può sbarrare la strada a tutto questo. Lo sciopero generale del 6 Settembre non può limitarsi ad un atto di testimonianza, per salvare la faccia alla Segreteria CGIL. Dev'essere l'inizio di una lotta radicale e ininterrotta, di uno sciopero generale prolungato sino al ritiro della manovra, di un assedio di massa a Palazzo Chigi e Parlamento sino alla loro resa.
 
Il PCL porterà in tutte le manifestazioni dell'opposizione di massa le parole d'ordine : ” Non un euro ai banchieri, giù le mani dal lavoro, se ne vadano tutti, governino i lavoratori”

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