lunedì, agosto 22, 2011

PER UNA MOBILITAZIONE UNITARIA, DI MASSA, RADICALE, A OLTRANZA.

Contro la più pesante macelleria sociale del dopoguerra, non bastano proteste ordinarie o scioperi simbolici. E' necessaria una mobilitazione straordinaria che sfoci in uno sciopero generale prolungato e in un assedio di massa del Parlamento, sino al ritiro della manovra. Tutte le diverse iniziative di protesta già in calendario, vanno ricondotte a questo sbocco unitario e dirompente, evitando la frammentazione delle forze e pure logiche concorrenziali e d'immagine. Questa volta occorre lottare per vincere, non per “partecipare”.
L'iniziativa annunciata dalla Fiom per il 5/6 Dicembre nelle piazze di tutta Italia e davanti al Senato è positiva e deve vedere la più ampia partecipazione. Ma dovrà essere finalizzata ad una prospettiva di autentica rivolta sociale, capace di unificare l'enorme insoddisfazione popolare e di parlare ai lavoratori di tutta Europa. Il PCL lavorerà in tutte le piazze per questa prospettiva.

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