lunedì, aprile 25, 2011

ORA E SEMPRE RESISTENZA

A sinistra, tutti, o quasi, parlano dell' Antifascismo come base imprenscindibile per ogni futuro ordinamento sociale e politico. Il 25 Aprile ne rappresenta la data simbolo. Benissimo. Peccato che però, nella pratica, tutto questo si riduca a pura retorica. Innumerevoli fatti e circostanze nella vita di tutti i giorni sono la prova di quanta ipocrisia e falsità si nasconda all'interno di tanta parte di questa sinistra "celebrativa". L'ultimo fatto che evidenzia questa sporcizia non solo morale, si sta verificando in Puglia, dove l'Ente regionale e il comune di Bari stanno patrocinando una iniziativa di Casa Pound tesa a presentare un libro di Domenico Di Tullio: ''Nessun dolore, una storia di CasaPound'". A tale evento, che si svolgerà il 29 Aprile a Bari, ha assicurata la sua presenza anche Pierluigi Introna,un consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Liberta.

Come si vede anche il "profeta" della nuova sinistra, il "narratore" del nulla, Vendola, non si differenzia per niente, anzi, è perfettamente integrato e rappresenta la punta più avanzata di quell'accozzaglia politica che vorrebbe scalzare Berlusconi e
sconfiggere le destre. Vogliamo sperare che una larga maggioranza delle persone la smettano di credere a questi ipocriti, falsi e opportunisti leader politici di cui Vendola, dopo Bertinotti, ne è ora il rappresentante più in vista. Ognuno di loro ha un passato politico, che tendono a nascondere, fatto di scelte che non hanno niente a che fare neanche con una sinistra minimamente radicale, anzi in linea con la sua perfetta contrapposizione, che hanno determinato la distruzione di un patrimonio di valori e un sentire comune largamente diffuso in Italia.
E ora hanno la faccia tosta di presentarsi come il "nuovo" che avanza, continuando a prendere per il culo quello che rimane di una sinistra stanca, delusa e rinunciataria. E continuando a presentare tutto ciò che è alla loro sinistra, come un pericolo per la democrazia.
Certo, il Partito Comunista dei Lavoratori, costituisce veramente un pericolo, ma per la "loro" democrazia, cioè per la democrazia delle banche e dei Marchionne, spalleggiata dalla Chiesa. Per questo il PCL continua la propria campagna nazionale “fare in Tunisia e in Egitto”: chiedendo con forza a tutte le sinistre politiche, sindacali, di movimento, di liberarsi dall'abbraccio paralizzante del Pd e di unire la propria forza in una mobilitazione straordinaria che abbia il coraggio di provare a vincere. Continueremo a portare questo appello in tutte le occasioni di confronto e in tutte le manifestazioni di massa: sociali, politiche, democratiche, contro la guerra.
Ovunque si respiri la volontà di svolta e di riscatto.

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