venerdì, aprile 01, 2011

Abbattiamo i campi di concentramento per i migranti. Il reato di clandestinità non esiste!

Il concentramento di diverse migliaia di migranti sull'isola di Lampedusa ha permesso al governo di creare ad arte un'emergenza che non esiste al solo fine di speculare sulle paure dei cittadini.
Tra governo e forze d'opposizione non fa che rimbalzare slogan che questi migranti "non sappiamo dove metterli", ma le cifre di Lampedusa possono solo far sorridere se comparate all'imbarazzante quantità di abitazioni sfitte che ci sono in tutta Italia. L'emergenza esiste solamente perchè i governi di centrodestra e centrosinistra hanno voluto perseguire dagli anni '90 in poi politiche reclusive e concentrazionarie nei confronti dei flussi migratori, anche per adeguarsi all'Europa di Schengen.
La retorica leghista non fa che agitare lo spauracchio dell'invasione degli arabi mentre l'opposizione non fa che attribuire l'emergenza all'incapacità dei governanti, fingendo di non vedere le falle strutturali che il sistema di gestione repressiva dell'immigrazione in atto in Italia comporta e che anche loro hanno contribuito a costruire.
L'emergenza è infatti una circostanza straordinaria rispetto alla norma, ma la situazione di Lampedusa e l'allarme che si è generato in molti territori italiani, tra cui quello di Coltano a Pisa, è esattamente la norma, è ciò che i governi di centrodestra e centrosinistra vogliono e hanno voluto per anni con la promulgazione della Turco-Napolitano, della Bossi-Fini e del famigerato pacchetto sicurezza. La diatriba tra opposizione e governo si risolve quindi in una querelle sulle dimensioni dei campi di concentramento e se da un lato Maroni rivendica la costruzione di 10.000 posti nei CIE, in cui dovranno essere rinchiusi i migranti in fuga dalla guerra e dalla miseria che anche l'Italia, insieme agli altri paesi europei e agli Stati Uniti, conduce e produce in Africa, il PD, nella persona del Presidente della Regione Toscana Rossi propone una sorta di delocalizzazione del concentramento dei migranti, ribadendo la volontà di creare piccoli CIE gestiti dall'associazionismo e sparpagliati sul territorio.
Dove sta la truffa? Che grande o piccola una prigione è sempre una prigione, che grande o piccolo un campo di concentramento rimane un campo di concentramento.
La soluzione non può essere il cosiddetto modello toscano, che continuerebbe a proporre una soluzione detentiva e che continuerebbe a tutelare gli interessi di quelle associazioni come la Croce Rossa che ogni giorno lucrano sulla pelle dei migranti, ricevendo ingenti finanziamenti per la gestione dei CIE.
Il cosiddetto modello toscano non è altro che un espediente che il PD cerca di sfruttare per conservare quella parte di consenso che sulla questione migranti rischia di farsi sfuggire a favore di posizioni leghiste.
E' l'ennesima riprova dello slittamento a destra, anche su questioni sociali, oltre che su quelle lavorative del cosiddetto centrosinistra e del PD.

Come Partito comunista dei lavoratori ribadiamo quindi l'immediata necessità che l'Italia si ritiri dall'aggressione imperialista alla Libia e che sospenda la concessione delle basi militari alla NATO;
Che sia rispettato il diritto alla libera circolazione degli individui e che si interrompa ogni forma di reclusione dei migranti, giovani, lavoratori, disoccupati, donne, bambini, anziani che fuggono dalle stesse bombe che anche gli aereoplani italiani lanciano sul nordafrica;
Che sia concesso a quella enorme moltitudine di migranti che vogliono ricongiungersi con i loro familiari negli altri paesi d'Europa di raggiungerli, anzichè essere rinchiusi in campi di prigionia e minacciati di rimpatrio in zone di guerra;
Che i migranti siano messi in condizione di chiedere il diritto d'asilo e che vengano tutelati i loro diritti fondamentali.
Infine ribadiamo il nostro NO categorico ad ogni forma di detenzione dei migranti, il nostro NO categorico ad ogni CIE, sia questo nel modello Maroni o nel modello Rossi.

In tutto il mondo arabo i lavoratori e i giovani si stanno sollevando contro regimi che apparivano fino a pochi mesi fa inespugnabili e tutelati vigliaccamente dall'occidente e dalla stessa Italia come garanti dei loro interessi di sfruttamento in quei territori.

La moneta con cui l'occidente ripaga i giovani ed i lavoratori del nordafrica sono le bombe.

Per tutti questi motivi risulta mai come oggi attuale il nostro appello FARE COME IN EGITTO ED IN TUNISIA.
Continueremo per tanto a chiedere con forza a tutte le sinistre politiche, sindacali, di movimento, di liberarsi dell'abbraccio paralizzante del PD e di unire la proprie forze in una mobilitazione straordinaria che abbia il coraggio di provare a vincere e a cacciare il governo piu' reazionario della storia repubblicana d'Italia.

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