mercoledì, marzo 16, 2011

CON PIU' FORZA PROSEGUE LA CAMPAGNA “FARE COME IN TUNISIA E IN EGITTO”.

Dopo l'annuncio di “esposto” del PDL piemontese, l'articolo informativo al riguardo su Il Manifesto ( 12/3), )il successivo articolo de Il Giornale ( “il PDL presenta il conto al rosso Ferrando” del 13/3), una breve trasmissione Rai News dell'11/2 sul caso in questione, la nostra campagna sul “Fare come in Tunisia e in Egitto” ha ottenuto un primo piccolo varco nella comunicazione pubblica. Occorre ora continuare con maggior forza nella campagna.

Il 12 Marzo in piazza a Roma, un banchetto di raccolta adesioni attorno all'appello predisposto dalla sezione romana del PCL ha registrato un ottimo successo: con diverse centinaia di adesioni all'appello in meno di due ore reali, la distribuzione di 5000 volantini recanti il testo dell'appello, numerosissime discussioni individuali o collettive, molti nuovi contatti per lo stesso partito ( in particolare tra i giovani). E' la misura di una potenzialità politica di ascolto della nostra campagna che va ben al di là delle nostre attuali forze. Per questo continueremo a svilupparla, in forme diverse, su tutto il territorio nazionale, attraverso tutti i canali possibili: manifestazioni popolari antiberlusconiane, pubbliche assemblee, reti internet, stampa locale...

Parallelamente continueremo a pressare pubblicamente “tutte le sinistre e tutto l'associazionismo democratico” chiedendo ad ogni soggetto una risposta pubblica e chiara. La stessa evidenza dei fatti dimostra ogni giorno di più che solo una grande spallata popolare; solo una enorme mobilitazione di massa unitaria, radicale, ininterrotta, che unifichi tutte le piazze di questi mesi ( operaie, studentesche, democratiche) in una lotta a oltranza, può sgombrare il campo dal governo Berlusconi e aprire un nuovo scenario politico. L'alternativa reale è tenersi il Cavaliere, e subire il rischio di un'ulteriore involuzione reazionaria. Questo è il bivio. Ogni sinistra ( politica, sindacale, di movimento) si assuma le proprie responsabilità.

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