domenica, febbraio 27, 2011

IL PD VA ALLA GUERRA


Il Senato ha approvato con schiacciante maggioranza (208 favorevoli, 9 contrari) il rifinanziamento alle spese militari, per cui sono stati stanziati, per il primo semestre del 2011, circa 750 milioni di euro, di cui la maggior parte (circa 400) destinati al solo proseguo della missione militare italiana in Afghanistan.
Del totale dei 750 milioni di euro, solamente 60 milioni di euro sono destinati ad opere di ricostruzione civile, dato che ridicolizza ogni tentativo di mascherare la partecipazione dell'esercito italiano alle guerre nello scenario internazionale dietro la foglia di fico della missione umanitaria.
Il PD ha votato in modo compatto a favore del provvedimento, ma il dato significativo è semmai che i senatori del Partito Democratico hanno contestato il provvedimento non già perchè chiedessero una riduzione delle spese, ma perchè chiedevano a gran voce la programmazione pluriennale dei finanziamenti alle spese militari, come del resto già avevano fatto proprio loro nel precedente governo Prodi.
E' da mesi sotto gli occhi di tutti il paradosso rappresentato dall'enorme spreco di risorse in spese di guerra a fronte di tagli indiscriminati alla scuola pubblica, alla cultura e all'università, ma ad oggi stiamo superando anche questa fase e lo stridore si fa assai piu' acuto, perchè i tagli stanno raggiungendo i servizi pubblici e sociali che riguardano tutta la cittadinanza, lampante in questo senso il taglio drastico ai trasporti pubblici, con ricadute gravissime per studenti, lavoratori e le famiglie tutte.
E' il caso della Toscana, dove il Partito Democratito supporta e avalla investimenti nella spesa militare che andranno ad incidere sulla composizione stessa del territorio che subirà un ingigantimento della militarizzazione, come la costruzione del gigantesco HUB militare a Pisa al servizio delle necessità imperialiste della NATO, come la commissione alla WASS di Livorno (del gruppo Finmeccanica) per la costruzione di siluri di nuova generazione con cui armare i sommergibili U-212, per una spesa di 87,5 milioni di euro. La stessa Toscana in cui le amministrazioni comunali facenti capo al PD, come nel caso di Pisa, promuovono iniziative in cui i bambini delle scuole elementari vengono portati in orario scolastico a visitare le caserme e a stare a stretto contatto con l'ambiente militare, spacciando queste per iniziative di solidarietà.
La stessa Toscana in cui il PD lavora per la privatizzazione del servizio dei trasporti con gestore unico,nel nome del profitto.
Il PD si sta sforzando giorno dopo giorno di diventare a livello nazionale quel referente privilegiato di Confindustria che è già in Toscana e questo passa anche dalla completa sottomissione alle logiche militariste e di finanziamento all'industria bellica.
Con la costruzione dell'HUB militare a Pisa di fianco a Camp Darby, la gigantesca base americana che come abbiamo appreso dai cablogrammi rivelati da wikileaks contiene anche armi di distruzione di massa come le cluster bombs, la Toscana si appresta a diventare il nodo nevralgico dell'intervento delle forze armate della NATO ed un gigantesco affare per Confindustria e Finmeccanica e chi come loro, vuol lucrare e prosperare sull'industra bellica.
Come Partito comunista dei Lavoratori della Toscana ribadiamo la necessità che tutte le forze della sinistra rompano con il PD, un partito che in Toscana non fa che eseguire gli ordini di Confindustria, vera regista della subordinazione del modello di sviluppo del territorio pisano agli interessi della NATO e dell'industria bellica.

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