mercoledì, febbraio 02, 2011

Fatti di Pistoia: il vergognoso epilogo di un processo farsa

Il 31 gennaio si è svolto nel tribunale di Pistoia il processo contro 6 giovani antifascisti accusati di aver assaltato una sede di Casa Pound di Pistoia nel novembre del 2009. La sentenza di primo grado ha assolto uno dei sei imputati e ha condannato gli altri alla reclusione per due anni e al pagamento di varie somme a titolo di risarcimento e di spese processuali.
Una vicenda alquanto strana, a seguito della quale la Questura di Pistoia ha condotto un’operazione in grande stile, conclusa con l’arresto dei sei militanti antifascisti. Gli arresti prolungati per molte settimane senza alcun elemento a carico, con l’ uso di dubbie testimonianze e con un chiaro intento persecutorio, fanno pensare ad una montatura perpetrata dalla questura in combutta con i neofascisti di Casapound.
Tutto quanto è emerso dal dibattito processuale ne è la conferma più lampante. La lettura della  sentenza che sarà resa pubblica fra 15 giorni renderà note le motivazioni e, fra le righe, potremo scorgerne l’aspetto politico.
Noi pensiamo che il Tribunale di Pistoia sia stato costretto, in qualche modo, a emanare una qualunque condanna, una sentenza politica, che  lascia l’amaro in bocca sapendo che chi, come i giovani antifascisti, difendendo i principi dei valori della resistenza, hanno dovuto subire ingiustamente il carcere.
Il passato ci insegna che le montature degli apparati dello stato e della destra sono  sempre crollate di fronte  alla controinformazione fin dai tempi della stragi  di  Piazza Fontana, di Brescia, di Bologna.
D’altra parte sappiamo bene che un’assoluzione avrebbe ridicolizzato, agli occhi dei pistoiesi, l’operato della Questura e di tutto l’ambiente della destra. Una destra che sta sgomitando e si sta insinuando nelle pieghe delle difficoltà e delle contraddizioni politiche della Giunta di centro sinistra. Alle ultime elezioni amministrative, arrivarono al ballottaggio nella ex rossa Pistoia. E certamente stanno puntando in alto.
In ogni caso il Partito Comunista dei Lavoratori sarà a fianco dei compagni antifascisti per il processo d’appello. La loro  innocenza sara' pienamente dimostrata. 
Ora e sempre resistenza.

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