lunedì, febbraio 21, 2011

Bombe a grappolo a Camp Darby: è questo il modello di sviluppo che si vuole per il territorio pisano e livornese?


Le recenti rivelazioni di Wikileaks hanno portato alla luce il segreto di pulcinella, ovvero che anche le cluster bombs, le cosiddette bombe a grappolo la cui caratteristica è quella di deflaflare in un gran numero di piccole bombe dal grande potenziale esplosivo, che quando rimangono inesplose generano una sorta di campo minato che fa strage principalmente di civili, sono stanziate a Camp Darby, insieme a tutto un inventario di armi di distruzione di massa, come proiettili ad uranio impoverito utilizzati nella guerra dei Balcani nel 1999, traccianti al fosforo bianco impiegati nella guerra in Iraq nel 2004 e proiettili ad uranio arricchito, sperimentati dall'esercito israeliano nella guerra contro il Libano del 2006.

Questa rivelazione assume un significato particolare alla luce delle  prese di posizione dei mesi  scorsi dell'amministrazione comunale e del Sindaco di Pisa che hanno appoggiato e sostenuto senza vergogna il progetto per la realizzazione dello hub militare al'aereoporto Dall'Oro di Pisa. HUB Militare  che sarà da subito al servizio della NATO e che quindi amplificherà la complicità dell'Italia nello spostamento di queste armi di distruzione di massa dalle basi americane nel nostro territorio agli scenari di guerra internazionali.

Il territorio tra Pisa e Livorno è investito da una gigantesca opera di ristrutturazione in virtu' delle necessità militari della NATO, che non si limita alla costruzione del gigantesco hub, ma che comprende anche l'allargamento del canale dei navicelli (che transita all'interno del territorio del Camp Darby) e il potenziamento del collegamento con il porto di Livorno. Oltre a comportare com'e' ovvio un'ulteriore militarizzazione del territorio, questa operazione sottintende anche un preciso disegno di sviluppo, sempre piu' orientato all'industria bellica che non a quell'immagine di Pisa città per la Pace e della Conoscenza che fa tanto piacere agli amministratori sbandierare nelle cartoline di presentazione.
Che il modello di sviluppo che la città di Pisa intende intraprendere sia quello della militarizzazione del territorio e dell'industria bellica è sottolineato anche dalla diatriba di questi giorni tra i movimenti e le associazioni pacifiste e l'assessore Chiofalo, promotrice della giornata della Solidarietà, un momento che nelle intenzioni dell'amministrazione comunale vorrebbe passare come "un momento educativo importante sui temi della pace, della solidarietà e dei diritti umani" e come un momento in cui i bambini possono scoprire le condizioni dei loro coetanei nei teatri di guerra" ed in cui nei fatti si conducono i bambini nella caserma Gamerra, a stretto contatto con i militari e l'ambiente di vita quotidiana dell'esercito, ma se l'obbiettivo è davvero questo, allora non c'è necessità di andare in caserma, ma sarebbe semmai molto più utile portare i bambini delle elementari in visita ad un campo rom, dove potranno vedere le condizioni disumane in cui vivono molti dei loro compagni di scuola, le cui famiglie sono state costrette, nella grande maggioranza dei casi, a fuggire da teatri di guerra come quello della ex-Jugoslavia, guerre in cui le responsabilità italiane sono enormi e dirette, guerre per cui Pisa si candida ad essere snodo centrale e fondamentale.

Come Partito comunista dei Lavoratori della Toscana , chiediamo che vengano immediatamente sospese tutti le opere di militarizzazione del territorio, a partire dal hub militare, fino all'ampliamento del canale dei Navicelli, che venga sospesa la giornata della Solidarietà, quantomeno nella modalità in cui viene effettuata e ribadiamo ovviamente la necessità che tutte le forze della sinistra rompano con il PD, un partito che in Toscana e nella città di Pisa non fa che eseguire gli ordini di Confindustria, vera regista della subordinazione del modello di sviluppo del territorio pisano agli interessi della NATO e dell'industria bellica.

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