giovedì, gennaio 27, 2011

ALLARME AMBIENTALE SULLA COSTA DI PISA E LIVORNO


La morte dei cetacei
La scorsa domenica un enorme balena ha trovato la morte  sulla spiaggia di San Rossore a Pisa.
Non è la prima volta, negli ultimi mesi  che all’ interno del “santuario dei cetacei” vengono ritrovate la carcasse di questi grandi mammiferi ( delfini e balene ).
Negli scorsi mesi gli organi di informazione riportavano le immagini di avvistamenti dei cetacei lungo la costa della Versilia, scelta da  questi animali come sito per la loro riproduzione. Esistono degli accordi internazionali che impongono una protezione rigida di un tratto di mare compreso tra le coste livornesi, la Corsica e la Francia.  Questi accordi non sono assolutamente rispettati.
La ricerca spasmodica del profitto ha portato allo scempio di ampi  tratti marini della  costa tirrenica.
Confindustria toscana avvallata dalle scelte politiche dei partiti presenti in giunta regionale e’ tra i primi
Responsabili dello scempio ambientale.
I lavori in corso di manutenzione del Porto di Livorno,  l’ allargamento del canale Navicelli e dello scolmatore dell’ Arno,  la messa in opera delle tubazioni di allacciamento del rigassificatore  OLT  per decine di km. , hanno smosso sostanze altamente tossiche che si sono sparse in mare ad opera delle correnti che mischiate all’ uso di forti concentrazioni di cloro per la manutenzione delle opere, probabilmente sono la causa della distruzione sistematica dell’ ambiente all’ interno di una zona che dovrebbe essere protetta.
Il Partito Comunista dei Lavoratori pone all’ attenzione dei cittadini di Pisa e Livorno sul pericolo che
inesorabilmente stanno andando incontro le  coste tirreniche in nome del profitto. Non è solo un allarme ambientale ma in un prossimo futuro anche la salute stessa della popolazione è a fortissimo rischio.
La mancanza dei controlli necessari da parte degli organi preposti, le scelte politiche e confindustriali stanno minacciando tutto il territorio con falde acquifere avvelenate, inceneritori alla diossina, gestione irresponsabile dei rifiuti normali e tossici, megastrutture inutili e pericolose come metanodotti e rigassificatori.
Come Partito comunista dei lavoratori ci batteremo con forza per la difesa della salute e del territorio perché questi sono dei valori assolutamente inalienabili.

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