lunedì, dicembre 20, 2010

TOSCANA: IL DISASTRO DELLE PRIVATIZZAZIONI

Dai notiziari siamo informati che Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana, è furibondo per i disservizi - così li chiama lui, mentre noi le chiamiamo azioni criminali - da parte di Ferrovie dello Stato, Anas, Società Autostrade, ecc. avvenuti nella giornata di venerdi in occasione della nevicata che si è abbattuta anche sulla Toscana.

E’ la solita storia che si ripete in ogni situazione critica, di qualunque tipo. Comincia il rimpallo delle responsabilità fra le Istituzioni  (Protezione Civile (?), Regioni, ecc) e le varie spa dei servizi.  Non lo sa Rossi, e con lui tutti i nostri falsi e ipocriti politici e amministratori, che le spa devono produrre utili. E che i servizi a loro affidati sono solamente in minima parte rivolti alle esigenze dei cittadini, o almeno lo sono nella misura in cui non vanno a incidere negativamente nei loro bilanci. E che perciò è vergognoso il loro modo di giustificarsi e di vestire i panni dei difensori civici. La verità è che, ancora una volta emerge con lampante chiarezza che è nel sistema capitalistico che bisogna individuare le cause profonde di questi disservizi,  così lì chiamano lorsignori. E che sono sempre le persone in carne ed ossa a pagare, in ogni senso, i danni non solo economici, causati da questa ormai non più sopportabile dittatura capitalista.
Ma bisogna fare in modo che questa denuncia non si limiti a rappresentare una giustissima ma semplice protesta, ma che diventi un’occasione per unirla alle lotte che anche in altri campi della vita sociale stanno emergendo con sempre più forza e più consapevolezza.
E sarebbe bene che i cialtroni della politica, servi  dei poteri forti, cominciassero a sentire un po’ di fiato sul collo.

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