venerdì, dicembre 10, 2010

Nuova pioggia di finanziamenti pubblici per le spese militari, confindustria e finmeccanica ringraziano, le oppisizioni tacciono.

In attesa di sapere del suo destino il 14 Dicembre, il governo si appresta a varare un nuovo cospicuo finanziamento pubblico al riarmo militare, approvato dalle commissioni sicurezza di Camera e Senato, per un valore complessivo 933,8 milioni di euro.
Il silenzio delle opposizioni, se già è disarmante a livello nazionale, diventa assordante a livello regionale, in cui quei medesimi partiti sono al governo, in quanto questi finanziamenti riguardano direttamente anche la Toscana.
63 milioni di euro infatti saranno destinati alle sole spese di costruzione dell'HUB militare di Pisa, a cui si aggiungeranno giocoforza tutta un'altra serie di ingenti spese indotte, a partire dai 15 milioni di euro preventivati per la ricollocazione delle 44 famiglie che vedranno la propria abitazione espropriata.
87,5 milioni di euro saranno poi spesi per la realizzazioni di siluri di nuova generazione per rinnovare l'armamento dei sommergibili classe U-212, la costruzione di questi siluri è stata commissionata alla WASS di Livorno, del gruppo Finmeccanica.
Il silenzio assenso della regione Toscana su questo ingente versamento di fondi pubblici alla spesa militare è obbligato dal legame a doppio filo che tiene unito il governo della Regione ed i partiti che ne fanno parte con la Confindustria Toscana e con Finmeccanica.
Il PD in Toscana è infatti già quel referente privilegiato di Confindustria che il PD Nazionale cerca di essere con la Confindustria nel suo insieme e non può che avallare ogni progetto che vada incontro alle esigenze di Finmeccanica e di Confindustria.
A testimonianza della volontà di impegno verso la militarizzazione dell'industria toscana (e quindi del territorio toscano) è fondamentale evidenziare che a livorno   il 6/11/2010 si è tenuto il convegno, dal titolo "Forze Armate e Tecnologia" che ha visto partecipare Finmeccanica, alti rappresentanti della Difesa e della NATO. E' conseguente che con la costruzione dell'HUB militare a Pisa, la Toscana diventerà l'epicentro della mobilitazione delle forze della NATO e che questo è un grandissimo affare per Confindustria e Finmeccanica e per chiunque lucri sulla guerra e sulle spese militari.
Se la connivenza del PD toscano è ovviamente tesa allo sforzo di occupare posizioni di governo in rappresentanza di quei settori della borghesia italiana che piu' hanno da guadagnare con l'affare\guerra, il silenzio di Rifondazione, che fa parte del governo della regione toscana, è ancor piu' colpevole e svela tutto l'opportunismo e la doppiezza con cui la Federazione della Sinistra si muove in Toscana, promuovendo nelle piccole amministrazioni locali in cui è all'opposizione innocue mozioni in consigli comunali per salvare la faccia, e per contro tacendo in consiglio regionale, avallando di fatto la politica di investimento nelle spese militari in toscana.

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