venerdì, dicembre 03, 2010

A fianco degli studenti medi, contro le rappresaglie in forma di sospensioni e 5 in condotta.

Il partito comunista dei lavoratori, sezione di Pisa, esprime piena solidarietà e appoggio totale agli studenti che hanno ricevuto minacce di sospensioni, di 5 in condotta e persino di denunce in seguito alle occupazioni ed ai cortei di cui le scuole medie superiori si sono rese protagoniste in questi giorni.
E’ evidente che dietro la maschera delle sanzioni disciplinari scolastiche si cela la volontà di stroncare nei giovani studenti la presa di coscienza che sta montando nei confronti del destino della scuola pubblica.
La mobilitazione delle scuole superiori rappresenta per molti giovani ragazzi la prima occasione di manifestare le proprie convinzioni e idee in percorsi ed è chiara la volontà degli istituti di mettere i giovani studenti di fronte ad un vergognoso ricatto riassumibile in una forma che ricorda tanto quella usata con gli operai di Pomigliano: “o rigate dritto o vi compromettiamo l’andamento sereno dell’anno scolastico, con rischio di bocciatura”. Il ricatto è ovviamente un tentativo scomposto di piegare le schiene degli studenti non per lo studio, ma per l’accettazione passiva e acritica di un modello di scuola che va sempre piu’ verso un orizzonte privatistico e orientato alle necessità delle aziende.

La sezione di Pisa del Partito comunista dei lavoratori invita tutti gli studenti, medi ed universitari a coordinarsi al meglio per evitare che i soggetti piu’ deboli siano vittime di ricatti ignobili e per proseguire le mobilitazioni nei giorni che ci separano dal 14 Dicembre, giorno del voto di fiducia del governo e che sarà ovviamente anche decisivo per il destino della riforma Gelmini, il cui voto al Senato è slittato a dopo la discussione della fiducia.

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