giovedì, dicembre 02, 2010

Cappelli vecchi e nuovi sulle mobilitazioni studentesche

Il sindaco Filippeschi è sceso questa mattina (2 Dicembre) dal comune per incontrare gli studenti medi che si sono radunati in piazza XX settembre in presidio al termine di un corteo.
Qualcuno degli uomini del sindaco deve avergli suggerito che non intravedendo tra la folla volti noti degli studenti piu’ facinorosi,  scendere in piazza sarebbe stata una ghiotta occasione per fare un bagno di giovane folla.
Il sindaco Filippeschi parla di Pisa città del sapere e accenna alle ovvie responsabilita’ del governo nei confronti dello scempio della scuola pubblica.
Sarebbe quantomeno ozioso ricordare al Sindaco Filippeschi cosa ha rappresentato per la scuola pubblica la controriforma Berlinguer, vorremmo allora chiedergli cosa ne pensa del fatto che il governo della Regione, di cui il suo partito e’ forza egemone, ha operato un taglio drastico all’ARDSU, nel cui bilancio c’è un buco di 11,5 milioni di euro e che avrà come ovvie conseguenze il taglio drastico di borse di studio e dei servizi, in particolare quello della mensa, che significheranno non solo ovvi disagi per gli studenti, ma anche licenziamenti di lavoratori precari e non nel campo della ristorazione universitaria.
Per quanto riguarda Pisa come città della cultura invece, vorremmo invitare il Sindaco Filippeschi a confrontarsi con la cittadinanza in merito alla realizzazione dell’HUB militare all’aereporto Dall’Oro di Pisa, un’opera che lo stesso Sindaco ha definito un onore per la città e che comporterà: l’ovvio aumento del traffico aereo, con una ricaduta assicurata in termini di inquinamento acustico e di pm10, l’esproprio di 44 abitazioni, la militarizzazione del territorio, già gravato dalla presenza di Camp Darby (è utile ricordare che l’HUB militare sarà a disposizione delle forze NATO e del Camp Darby) per una spesa prevista di 63 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 15 milioni di euro per la ricollocazione delle famiglie che vedranno le loro abitazioni espropriate.
Nella città della cultura di Pisa vengono impiegati piu’ di 70 milioni di euro di spesa pubblica per una struttura di guerra, mentre la spesa militare italiana totale per il 2010 è di 25 miliardi di euro.
Vorremmo capire se per il sindaco Filippeschi Pisa è veramente una città della cultura, oppure se queste sono parole piene di vuota retorica buone solo per tentare di cavalcare e di mettere il cappello alla giusta ribellione degli studenti che si sono mobilitati per tutte queste settimane contro la rovina della scuola pubblica.

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