sabato, novembre 20, 2010

ROMPERE L'ASSEDIO

La crisi politica in corso è segnata dalla clamorosa latitanza di un’iniziativa autonoma, politica e di massa, delle sinistre italiane. L’intera agenda politica pubblica ruota attorno allo scontro Berlusconi- Fini, mentre le cosiddette “opposizioni” parlamentari ( PD,UDC,IDV)consentono al governo il varo prioritario della legge di stabilità: nuove scandalose regalie alle scuole private, ennesimo finanziamento delle missioni di guerra, nuovi colpi al contratto nazionale di lavoro. Il programma bipartizan del capitalismo italiano domina lo scenario politico e tutto si riduce a chi lo gestirà: se un rinnovato governo Berlusconi, ancor più reazionario, o un governo delle grandi banche sostenuto da Casini e Bersani , garante di nuovi insopportabili sacrifici nel nome dell’emergenza europea.
Solo un’iniziativa politica autonoma e di massa delle sinistre politiche e sindacali può spezzare questa morsa e rompere l’assedio: con la preparazione di una mobilitazione ad oltranza che ponga al centro dello scontro un programma unificante del mondo del lavoro- a partire dalle rivendicazioni della grande manifestazione del 16 Ottobre e delle lotte studentesche- e che avanzi la prospettiva di una soluzione anticapitalista della crisi politica e sociale. Ma un fronte comune di lotta delle sinistre politiche e sindacali è incompatibile con la concertazione con Confindustria, e con la subordinazione al Centrosinistra. Camusso, Vendola, Ferrero sono dunque chiamati ad una scelta. Non si può stare al tempo stesso con i lavoratori e con i loro avversari.

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