giovedì, novembre 04, 2010

LA SCONFITTA DI OBAMA SPAZZA VIA LE ILLUSIONI

La sconfitta elettorale di Barak Obama misura lo scarto tra le aspettative di svolta e la realtà prevedibile della sua politica: la continuità dell’enorme sostegno finanziario ai banchieri speculatori, l’appoggio agli industriali nell’attacco alla condizione operaia ( come nell’industria automobilistica ), la conservazione di un sistema sanitario basato sulle assicurazioni private, le mancate promesse ambientaliste, la continuità delle politiche di guerra. Su ogni terreno, grandi masse di popolazione povera, colpite dalla crisi, hanno visto tradite le proprie speranze. Mentre la destra più reazionaria è riuscita a capitalizzare lo scontento, usando contro Obama le sue stesse politiche borghesi ( “Obama amico delle banche”). La crisi dell’Obamismo smentisce una volta di più quelle sinistre italiane, a partire da Vendola, che avevano affidato  le proprie illusioni riformiste al Presidente della più grande potenza imperialista del mondo. I fatti dimostrano ancora una volta che solo una prospettiva anticapitalista può incarnare una vera alternativa. In America, come in Europa.

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