venerdì, ottobre 15, 2010

NO AI CIE SENZA SE E SENZA MA

Il recente teatrino della discussione della mozione sui CIE presentata da SEL e PRC e rifiutato a larga maggioranza dal consiglio comunale dimostra ancora una volta di piu' come tanto il centrosinistra quanto le sinistre cosiddette radicali (Federazione della sinistra e SEL) siano ormai schierate sulla completa accettazione di politiche xenofobe, razziste e repressive.
La mozione chiedeva al consiglio comunale di prendere posizione contro la possibilità di creare un CIE nel territorio pisano a partire dal presupposto che il governo si era dimostrato indisponibile ad accettare la proposta del governo regionale toscano della giunta Rossi (di cui fa parte anche il PRC che ha firmato il documento per il modello toscano di CIE insieme al PD) a costruire un CIE "buono", un CIE "alternativo" che seguisse i dettami di un fantomatico modello toscano.
Come sezione di Pisa del Partito comunista dei lavoratori cogliamo l'occasione per sgomberare il campo da ogni possibile fraintendimento.
Non esistono CIE buoni.
Non è possibile modificare la sostanza dei Centri di identificazione ed espulsione semplicemente riducendone le dimensioni e sforzandosi di migliorarne le condizoni di vita interne, che ad oggi sono tremende in tutti i CIE esistenti.
Il CIE è uno strumento di internamento e detenzione di individui colti semplicemente in fragranza di un reato amministrativo, colpevoli di non avere il permesso di soggiorno o di averlo scaduto. E' bene sottolineare che in un gran numero di casi il permesso di soggiorno scaduto di questi immigrati è dovuto al fatto di aver perso il lavoro in seguito alla crisi, essendo di fatto i soggetti piu' facilmente ricattabili ed i primi ad essere colpiti quando si tratta di stringere la cinghia.
Il fatto che il governo abbia istituito il reato di clandestinità, non significa che tutti i clandestini diventino automaticamente dei criminali ed infatti molto spesso il clandestino non è altro che un onesto lavoratore che, licenziato e senza la possibilità di recuperare un nuovo posto di lavoro a causa della crisi, si è trovato col permesso di soggiorno scaduto.
Come sezione di Pisa del Partito comunista dei lavoratori ci preme ribadire ancora una volta e con energia che l'istituzione dei CIE non servirà assolutamente ad aumentare la sicurezza dei cittadini italiani, ma servirà in primo luogo a criminalizzare i migranti, favorendo l'erronea equivalenza che ogni immigrato è un criminale in quanto clandestino e creando consenso intorno a politiche xenofobe, razziste e repressive.
Servirà inoltre a favorire le speculazioni degli enti gestori a cui i CIE vengono affidati (è di pochi giorni fa la notizia che Maroni vuole affidare progressivamente la gestione di tutti i CIE alla Croce Rossa) e che ricevono in media 70 euro a detenuto al giorno.
Servirà inoltre come ennesimo strumento di istigazione alla lotta tra poveri, facendo credere ai lavoratori italiani che la soluzione di tutti i loro problemi è la cacciata dei lavoratori migranti.
Non puo' esistere un CIE buono.
L'unico CIE buono è quello chiuso.

Partito comunista dei lavoratori, sezione di Pisa

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