giovedì, settembre 09, 2010

PIEGARE IL PADRONATO E CACCIARE BERLUSCONI.

L’azione di guerra di Federmeccanica contro i diritti dei lavoratori- col sostegno del governo e la “comprensione” del PD- merita una risposta uguale e contraria.
La decisione della Fiom di impugnare legalmente gli atti padronali, di rilanciare la manifestazione del 16 Ottobre, di preparare con i lavoratori la nuova piattaforma contrattuale, è positiva e importante. Ma questa stessa prospettiva richiede da subito un salto radicale di mobilitazione, in ogni azienda e sul piano generale. E’ necessario che tutte le sinistre sindacali e politiche uniscano le proprie forze nella preparazione  di una grande vertenza generale unificante dell’intero mondo del lavoro, a carattere prolungato, combinata con l’occupazione di tutte le aziende che licenziano o “derogano” a contratti e diritti. La guerra aperta da Fiat e Confindustria non si vince con metodi tradizionali o sole carte bollate, ma  sul piano della forza: l’unico linguaggio che i padroni usano  e intendono. Il 16 Ottobre il PCL porterà in piazza questa domanda generale di svolta: per piegare  il padronato e cacciare Berlusconi.

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