mercoledì, agosto 25, 2010

SE LA FIAT ESPROPRIA I DIRITTI DEGLI OPERAI, GLI OPERAI ESPROPRINO LA FIAT!

Nell’esprimere la propria solidarietà incondizionata alla Fiom e ai lavoratori della Fiat Sata colpiti dalla repressione Fiat, il PCL avanza una considerazione di fondo. Se un’azienda che ha goduto per decenni di straordinarie regalie pubbliche, diventa fuorilegge , in spregio totale dei diritti contrattuali e costituzionali e persino delle sentenze della magistratura, il movimento operaio può e deve battersi per la sua nazionalizzazione, senza indennizzo per i grandi azionisti, e sotto il controllo dei lavoratori. Estendendo questa rivendicazione all’insieme delle fabbriche che licenziano o che violano i diritti sindacali. Non si vede perché la Fiat possa permettersi, senza scandalo, la più arrogante radicalità antioperaia, e i lavoratori non possano replicare con una radicalità uguale e contraria. Se la Fiat espropria gli operai dei loro diritti, gli operai hanno il diritto di rivendicare l’esproprio della Fiat, preparando l’occupazione degli stabilimenti.

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